Italia
Corriere e pusher, arrestato 26enne di Altopascio
Autista di una società di spedizioni “integrava” spacciando eroina: era finito nei guai pochi mesi fa per la stessa ragione
altopascio
In certo senso si potrebbero definire “straordinari”, visto il tipo di lavoro che svolgeva a cose normali. Solo che a fianco dei pacchi e pacchetti che portava per professione, il protagonista della storia integrava il suo stipendio facendo, parallelamente, un altro tipo di “consegne”. Il piccolo particolare che gli ha aperto le porte del San Giorgio di Lucca è che nel suo “giro parallelo” lo stesso distribuisse eroina.
Per questo motivo i carabinieri della stazione di Altopascio hanno arrestato, nella serata di venerdì, un 26enne italiano e residente proprio ad Altopascio. L’accusa per lui è appunto quella di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Un’esperienza già vissuta dal protagonista, visto che quanto è accaduto venerdì è la fotocopia di quanto si era verificato appena pochi mesi fa.
A ottobre, infatti, il giovane altopascese era già stato arrestato dai carabinieri. In quell’occasione il 26enne, dipendente di una società di spedizioni, era incappato in un posto di blocco dei militari, a Montecarlo, mentre stava facendo il suo giro di consegne.
Dai controlli emerse che lo stesso aveva con sé 12 grammi di eroina. A quel punto fu predisposta anche la perquisizione domiciliare e nella sua casa di Altopascio furono trovati altri 40 grammi della stessa droga. In quell’occasione il ventiseienne era stato rimesso in libertà dopo un periodo trascorso agli arresti domiciliari.
Passati appena pochi mesi ecco che la storia si ripete con un copione praticamente identico. Dopo quattro mesi da quella brutta vicenda il giovane riuscì a trovare nuovamente lavoro, sempre come corriere, ma in un’altra società di spedizione. Però parallelamente, ha evidentemente deciso di mantenere tutte le sue attività, quella ufficiale e quella, ufficiosa e illegale, di spacciatore.
Così, potendo anche sfruttare la possibilità di spostarsi che gli dava il suo lavoro, nonostante le limitazioni imposte dall’emergenza coronavirus, il giovane avrebbe continuato di pari passo a fare consegne di merci per i clienti della compagnia di spedizioni, e consegne di droga per quelli che invece erano i suoi clienti. E visto che lo stesso evidentemente non ama molto i cambiamenti, anche il tipo di droga consegnata era sempre lo stesso.
Ma visto che la continuità sembra essere il filo conduttore di questa storia anche l’esito, alla fine, è stato lo stesso, con il nuovo arresto da parte dei carabinieri.
I militari, insospettiti dalla presenza del furgone di consegne in sosta in un parcheggio, con il conducente a bordo, senza che fosse impegnato in nessun carico o scarico, lo hanno controllato. Alla vista dei carabinieri il giovane ha provato a disfarsi di un barattolo. Una volta recuperato dalle forze dell’ordine all’interno dello stesso barattolo sono stati trovati 65 grammi di eroina, oltre ad altro materiale da utilizzare per il confezionamento e lo spaccio della droga.
Ora il giovane, in attesa dell’udienza di convalida, è stato condotto alla casa circondariale di Lucca. —
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