Toscana
«Attenzione ai temi dell’ambiente e innovazione per la Fase 2»
Gli impegni del presidente della Provincia Luca Menesini e di quello della Camera di Commercio Giorgio Bartoli
l’intervento
LUCA MENESINI
GIORGIO BARTOLI*
Inizia la fase 2, inizia una fase nuova. Mai come oggi dire una frase del genere è reale, e dobbiamo essere consapevoli che in molti imprenditori genera sconcerto, fa paura, crea preoccupazione. Sentimenti comprensibili, umani e legittimi, vista la grande incertezza in cui siamo obbligati a muoverci. Spetta a noi impegnarci per accompagnare il tessuto produttivo ed economico in questa fase 2, dobbiamo dare loro supporto, sostegno e collaborare per fare in modo che questa crisi diventi un’opportunità.
Questo oggi è il grande compito delle istituzioni; la responsabilità di interpretare ed indirizzare le scelte in ambito economico e infrastrutturale, di farlo concretamente, affinché anche la visione di futuro, con le dovute differenze di ruolo, si trasformi in qualcosa di condiviso, socialmente e ambientalmente sostenibile. Questa è la sfida, e chi prima la coglie, prima garantisce una qualità della vita migliore ai propri cittadini. Attenzione, non siamo ingenui: i contraccolpi della crisi ancora devono arrivare e arriveranno, saranno molto pesanti, questo non possiamo evitarlo.
Possiamo però lavorare per fare in modo che il dolore duri il meno possibile se strutturiamo un sistema collaborativo che non lascia indietro nessuno, che dà valore all’impresa, al lavoratore e alla sicurezza, e ha il coraggio di scommettere sui cardini della nuova economia: innovazione, sostenibilità ambientale, valorizzazione dei prodotti e delle filiere produttive locali con veri e propri distretti economici.
Il tema dell’ambiente aveva già iniziato a conquistare spazio nel dibattito pubblico e adesso che stiamo preparandoci per la fase 2 deve tornare un aspetto prioritario. Non possiamo pensare che il Coronavirus sia stata una pausa e tutto riparte come prima. Se facessimo così perderemmo l’opportunità di cogliere il momento del cambiamento e di cambiare sul serio.
C’è bisogno di una politica ambientale seria da parte del Governo e delle Regioni, in modo che ci sia una rivoluzione ecologica a tutto tondo, dalla logistica, alle abitazioni, ai sistemi produttivi. C’è bisogno che si ripensi la mobilità, sia dal punto di vista dei mezzi, sia da quello infrastrutturale.
Accanto a questo – vista la composizione del nostro tessuto produttivo – dobbiamo essere la prima provincia che valorizza le filiere produttive locali creando dei veri e propri distretti, caratterizzati per qualità ed etica, che diventino un nuovo brand capace anche di far girare il motore turistico dei nostri luoghi.
Infine, la questione dell’innovazione che deve essere intesa non solo come innovazione tecnologica ma anche come innovazione sociale. Un’innovazione strettamente collegata a quella digitale.Il Coronavirus, di colpo, ci ha costretti a diventare digital. Abbiamo fatto di più in questo campo in 50 giorni che in anni di promesse. Non abbassiamo il livello di richiesta in questo settore, anzi: ripensarci per la fase 2 impone di pensarci smart e, di conseguenza, di innovare anche dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro, dei concetti che ne definiscono la qualità, del modello produttivo, delle relazioni tra persone, della erogazione dei servizi. Ma deve essere anche l’occasione per semplificare il rapporto con la pubblica amministrazione .
La mole di lavoro da fare è enorme, e non avrebbe senso che ciascuno lo facesse da solo. La collaborazione si è rivelato in tempi di emergenza lo strumento giusto con cui reagire: continuiamo.
Noi vogliamo aprire la fase 2 all’insegna della collaborazione per rafforzare il nostro tessuto economico e fare in modo che si esca dalla crisi più forti di prima. Con le idee chiare anche sulle parole chiave della nuova sfida: innovazione, ambiente, Made in Lucchesia, Valle del Serchio e Versilia. Come Provincia e Camera di Commercio siamo pronti a dare il via a questo percorso, coinvolgendo l’Università (IMT in primis), i Comuni, tutte le categorie e gli stakeholders, perché la ripartenza sia il cambiamento che vogliamo. —
*Luca Menesini
è presidente della Provincia
Giorgio Bartoli è presidente
della Camera di commercio
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