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Rinviata l’assegnazione definitiva della gestione delle Terme fino al 2037

Emanuela Ambrogi
Rinviata l’assegnazione definitiva della gestione delle Terme fino al 2037

Il bando era previsto a maggio L’impianto è stato affidato  in via provvisoria  fino a gennaio all’attuale gestore Vittorio Lapolla

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Proroga della concessione per le Terme fino al 10 gennaio 2021 all’attuale gestore, Vittorio Lapolla, in attesa del nuovo bando in via di definizione. Il capitolato della gara ancora non è pronto nei dettagli anche a causa del rallentamento imposto dal Covid-19 e certamente non sarebbe stata possibile la definitiva assegnazione della concessione, quella fino al 2037, entro la scadenza prevista inizialmente del 15 maggio.

Nella speranza che l’attività termale possa quanto prima ripartire, il Comune va però avanti nella scelta di arrivare a una gestione stabile e che assicuri il recupero e il rilancio delle terme.

La precedente gara non era andata buon fine. L’offerta del gestore attuale era stata esclusa perché nell’esame dell’offerta economica mancava l’asseverazione del piano economico finanziario da parte di un primario istituto di credito. Lapolla ha continuato in regime di proroga a gestire le terme.

Un’altra soluzione di emergenza in attesa che l’attuale gestore o altri (ma dopo tante voci non si era in realtà fatto avanti nessuno) offrano al Comune le garanzie richieste per gli investimenti per la ristrutturazione del patrimonio termale, oltre al canone annuo di affitto. Solo un progetto di questo genere, accompagnato da garanzie bancarie, per l’amministrazione può consentire di assegnare la concessione fino al 2037, dal momento che mai aveva trovato riscontro l’ipotesi di una concessione cinquantennale.

Nel nuovo bando l’amministrazione ha dato mandato agli uffici di tener conto di alcuni indirizzi nuovi, imposti dalla situazione generata dalla pandemia e dagli scenari della difficile ripresa. Sarà prevista quindi una minima riduzione nell’ordine massimo del 5% del canone annuo posto a base di gara. Sarà inserita anche una possibile proroga della concessione per altri 10 anni dopo il 2037. Il concessionario dovrà provvedere alla manutenzione degli immobili, consistente sommariamente nel rifacimento del serbatoio di accumulo acqua termale presente sotto l’antigrotta, nello smantellamento degli spogliatoi sotto la grotta e rifacimento a norma di legge, in interventi esterni di impermeabilizzazione per impedire infiltrazioni di acqua all’interno della grotta grande, nella ripassatura completa del tetto e delle grondaie del Jean Varraud, per tegole rotte o scorse, con particolare attenzione alla falda sopra le grotte ed alla falda accessibile dal terrazzo dell’appartamento ex custode. Nel nuovo avviso ci sarà infine una clausola che prevede la gestione del bene affidato in modo autonomo e separato da qualsiasi altra attività imprenditoriale. —

Emanuela Ambrogi

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