Il Tirreno

Lucca

«Come futura mamma cerco di vedere il buono in questa situazione»

martina trivigno
«Come futura mamma cerco di vedere il buono in questa situazione»

Allegra Achilli, di Altopascio, ha scoperto di essere incinta 4 mesi fa e spiega cosa significhi aspettare un figlio al tempo del Covid-19 

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la storia/1

martina trivigno

Quando Allegra Achilli, 32 anni, di Altopascio, ha scoperto di essere incinta, ormai quattro mesi e mezzo fa, non poteva certo immaginare che si sarebbe trovata nel bel mezzo di un’emergenza mai attraversata prima.

Ma lei, già madre di un bambino di quattro anni, oggi sorride, mentre appoggia le mani sulla pelle tesa del ventre, immaginando se sarà un maschio oppure una femminuccia. Anche se lo dice senza mezzi termini: la gravidanza al tempo del coronavirus è diversa. «Non che l’aggettivo debba avere una connotazione necessariamente negativa – precisa – anche se, dentro di te, senti di avere una grande responsabilità. Il mio compagno lavora, è lui che va a fare la spesa: insomma, è l’unico che ha contatti con il mondo esterno. Io, dal canto mio, non posso fare altro se non restare a casa, al sicuro, per proteggere la vita che, un giorno dopo l’altro, sta crescendo dentro di me».

Eppure la quarantena ha anche i suoi lati positivi. «Ho un’attività ad Altopascio – racconta Allegra Achilli – ed essendo chiusa, nel rispetto delle disposizioni anticontagio, il mio stile di vita è molto più tranquillo. Le mie attenzioni, in questa fase, sono tutte rivolte alla casa, a mio figlio di quattro anni e all’altro che arriverà. Mi manca uscire, fare delle passeggiate. Ma questo è il prezzo da pagare per la sicurezza». Ma è stato in un momento (piuttosto che in altri) che la futura mamma ha compreso le difficoltà (e i limiti) del Covid-19. «Per chi aspetta un figlio – prosegue Achilli – l’ecografia è il momento più atteso. Quello, in sostanza, in cui si realizza che la creatura che cresce in pancia non è qualcosa di astratto, ma un’entità concreta. L’ultima volta che sono andata alla Cittadella della salute Campo di Marte nessuno ha potuto accompagnarmi dentro la struttura. Così il mio compagno non ha potuto assistere in diretta all’ecografia. Ma il dottor Gian Luca Bracco, e con lui tutto il personale sanitario, mi ha spiegato che si tratta di misure necessarie per contrastare il coronavirus e, di conseguenza, bloccare la diffusione di contagi. Quella dell’ecografia è un’esperienza che manca come coppia, come momento di condivisione con il proprio compagno».

Allegra Achilli, comunque, è concentrata sul futuro e su quei mesi (sempre meno) che la separano dallo stringere tra le sue braccia il suo secondogenito (di cui, ancora, lei e il suo compagno non conoscono il sesso). Le chiediamo, allora, quale sia il consiglio che darebbe alle donne, e più in generale alle coppie, che scoprano di aspettare un bambino proprio nel bel mezzo di questa pandemia. «Direi loro di vedere il bello del momento – conclude Achilli – perché un figlio è sempre una benedizione. In questi ultimi giorni ho riflettuto molto e, alla fine, ho capito: non esiste un momento giusto o sbagliato per diventare genitori. Quel che conta è rispettare con attenzione le disposizioni e di non rischiare. Noi madri in gravidanza, infatti, abbiamo sulle nostre spalle la responsabilità della nostra salute, ma soprattutto quella dei nostri figli, già nati o che metteremo al mondo. In ogni caso, la gravidanza è un momento che merita di essere vissuto. E assaporato». –

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