Gioco
Rilancio: appello del sindaco a un piano unico
Altopascio
Sostegno al settore commerciale, artigianale e produttivo del territorio e alle famiglie più colpite dagli effetti economici del coronavirus. Sono le due strade su cui sta lavorando l’amministrazione, che sta mettendo a punto possibili strategie a favore di chi risulta più penalizzato: sostegno per il pagamento della Tari, sostegno per l’affitto, contributi per chi è in difficoltà, strategie per la ripartenza.
«Stiamo lavorando con l’ufficio per capire quale strada sia più sostenibile per Altopascio, partendo anche dalle proposte che ci sono arrivate dagli stessi commercianti e artigiani – dice il sindaco Sara D’Ambrosio – vogliamo aiutare chi ha bisogno e, allo stesso tempo, non compromettere la tenuta del bilancio. Quello che è chiaro è che metteremo in campo tutto il possibile per far ripartire Altopascio e sostenere il tessuto economico e sociale del nostro paese. Dall’inizio dell’emergenza ci siamo subito messi in ascolto dei bisogni del territorio e ci siamo subito attivati per sostenere i cittadini: come prima cosa abbiamo sospeso le tasse comunali, in particolare la Tari. Abbiamo detto, a commercianti e a residenti, di non preoccuparsi di quella tassa. A differenza di altri comuni qui ad Altopascio la bolletta della spazzatura non è stata emessa. Stiamo promuovendo con continuità l’attività di tutti gli esercizi commerciali che sono aperti o che fanno consegne a domicilio, proprio per incentivare il commercio locale e per valorizzare le botteghe di paese. Farlo, in questo momento, significa investire nell’economia altopascese. Ora siamo al lavoro per definire una manovra che, nell’immediato, ci consenta di erogare un sostegno economico ai commercianti, e, nel medio-lungo periodo, ci consenta di rilanciare il territorio».
Su quest’ultimo punto che il sindaco rivolge un appello anche ai colleghi sindaci : «Da soli siamo piccoli, insieme possiamo essere una forza e fare la differenza. Se vogliamo sostenere e rilanciare il commercio e l’artigianato e, in un’ottica più ampia, costruire la ripartenza, anche sotto l’aspetto culturale e turistico, del territorio della Piana, che è un comprensorio unito, dobbiamo unire le forze tra sindaci, Comuni, associazioni di categoria e parti sociali: condividere gli interventi, muoverci verso lo stesso obiettivo, così come stanno facendo anche altri territori a noi vicini, per esempio la Valle del Serchio».
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