Il Tirreno

Lucca

LA POLEMICA POLITICA 

«Santi Guerrieri doveva informare il Comune e l’Asl»

«Santi Guerrieri doveva informare il Comune e l’Asl»

La maggioranza replica  all’opposizione per gli attacchi a sfondo anti immigrazione  legati al blitz nell’immobile situato in centro storico  

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LUCCA

Parlarsi addosso senza conoscere a fondo lo stato delle cose. Gli interventi dell’opposizione e la replica della maggioranza sono più efficaci di mille parole per capire come un fatto di cronaca - con un’inchiesta della magistratura in corso e che parte da vicende di natura privatistico-contrattuale - sia capace di dividere in un momento in cui servirebbe unità d’intenti. I consiglieri di centrodestra Martinelli e Testaferrata esprimendo solidarietà e vicinanza al pizzaiolo aggredito tirano in ballo l’assessore Raspini e si domandano come sia possibile che 15 extracomunitari vivano in un magazzino-scantinato in pieno centro storico. Forse non sapevano che si trattava di immobile privato e che il proprietario non aveva avvertito il Comune? Poi ecco la Lega con Ceccardi e Recaldin che chiedono che l’amministrazione faccia chiarezza: «Abbiamo letto della presenza di 15 immigrati uno scantinato in centro. Non possono essere solo i nostri concittadini a fare sacrifici per contenere la diffusione dell’epidemia». E la risposta della maggioranza (Bonturi-Cantini-Bianucci e capigruppo) che non si fa attendere e paragona Santi-Guerrieri a Scajola, la nuda proprietà dell’immobile all’appartamento con vista Colosseo dell’ex ministro: «Perché Santi Guerrieri che sapeva da gennaio e ha presentato una prima denuncia solo il 25 febbraio non ha informato il Comune della situazione creatasi nell’immobile di cui detiene la nuda proprietà? Se lo avesse fatto il Comune avrebbe potuto disporre, con il supporto dell’Asl, un controllo igienico-sanitario. Si è ben guardato a farlo. E cosa dire degli esponenti della Lega che fiutata l’ occasione a sfondo migranti hanno strumentalizzato una vicenda che meritava maggiore approfondimento con gli uffici comunali che hanno fatto quanto dovevano». —

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