Gioco
Sky Stone & Songs dà il via allo shop di musica online
Il titolare René Bassani: «Anche noi siamo molto penalizzati dall’emergenza Speriamo che i nostri clienti ci vengano incontro. Siamo un presidio sociale»
LUCCA
Lo Sky Stone & Songs, ultima frontiera dei negozi di dischi a Lucca, resiste su internet alla pandemia che rischia di mettere in ginocchio il settore, soprattutto i piccoli esercizi già alle prese con i siti di streaming gratuito, download e i grandi centri commerciali in cui gli album degli artisti sono un prodotto di massa fra tanti altri sugli scaffali.
«Abbiamo attivato da poco lo shop on line, con un catalogo in aggiornamento e la possibilità di fare richieste e ordinazioni» dice il titolare René Bassani che ha organizzato il sito per vendere cd e vinili dopo la chiusura “fisica” del negozio in piazza Napoleone a causa delle disposizioni del decreto governativo anti contagio.
Un modo per sopravvivere. La competenza e l’esperienza sono un valore aggiunto nell’acquisto di un buon disco.
È questa la mentalità degli affezionati clienti dello Sky Stone. «Siamo fortemente penalizzati da questa situazione difficile, per ora non possiamo riaprire e siamo in attesa delle decisioni del governo. Speriamo anche nella mano dei nostri clienti, un po’ come per le botteghe e i negozi di vicinato, ci sentiamo anche noi un presidio sociale da difendere per la qualità della musica. Ma dobbiamo farci forza e andare avanti. Il catalogo sarà aggiornato anche con i dischi in vinile». La categoria vuole chiedere al governo Conte di adeguare l'Iva al 4% per i prodotti discografici.
Stop anche ai concerti in vetrina e alle iniziative del “Friday I’m in love”, viaggio nella cultura e nella storia musicale.
Il coronavirus ha fatto saltare gli appuntameni già in programma con Ghali e Piero Pelù, annullati per precauzione poco prima dell’esplosione della pandemia.
L’assenza dei concerti dal vivo, che potrebbero anche essere rinviati al 2021, è un ulteriore ripercussione negativa per chi fa anche da rivenditore dei biglietti.
«Senza concerti oltre a una perdita dal punto di vista culturale non avremo l’entrata della commissione sulla vendita dei tagliandi. Inoltre in tanti anni abbiamo fatto del negozio un punto di riferimento e un richiamo per tutti gli appassionati di musica attraverso incontri, live ed iniziative di promozione della cultura musicale. Spero si trovi una soluzione, almeno per i concerti al chiuso nei teatri e palazzetti, mantenendo le distanze e con posti limitati».
Intanto René ha scoperto un'altra passione. «Mi dedico all'orto, coltiva patate e zucchine, e ascolto tanta musica. Perché la musica è sempre una grande cura per l'anima». —
Nicola Nucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
