Il Tirreno

Lucca

comunità di sant’Egidio 

Pacco dono ai detenuti del carcere San Giorgio

Gregorio Andreini

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lucca

Rimanere nelle proprie case. Un comportamento responsabile in questi giorni di Coronavirus, per proteggere la salute propria e altrui. Senza dimenticare chi in questa esperienza diffusa di isolamento forzato, avverte di più la mancanza di relazioni e di contatti con il mondo esterno.

A Lucca la Comunità di Sant’Egidio si è chiesta quali sono gesti anche semplici per stabilire ora e anche nel prossimo futuro un contatto umano al servizio di chi reclusione ed isolamento li conosce bene, sin da prima dell'epidemia, come i detenuti del carcere San Giorgio. Cioccolata, caffè, biancheria e altri doni per vivere la quotidianità sono il contenuto dei pacchetti consegnati al carcere per ciascuno di loro. Con un biglietto: “Vicini in questo momento difficile, restiamo uniti”. Una carezza per chi, nell'emergenza determinata dal Covid-19, ha ragionevoli timori di ammalarsi. —

Gregorio Andreini

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