La protesta
Dalle primarie alle superiori sarà una didattica a doppia velocità
Lezioni “in presenza” nelle classi e a distanza: le due formule educative dovranno convivere nelle scuole della provincia
lucca
Una scuola a doppia velocità: turni in presenza nelle classi e didattica a distanza. Secondo Donatella Buonriposi, dirigente dell’ufficio scolastico interprovinciale, le lezioni, nell’anno scolastico 2020-21, riprenderanno con questa formula.
«Già quando ho partecipato al consiglio comunale sull’emergenza pandemica - spiega la provveditora - ho chiesto agli amministratori locali di cominciare subito a pensare soluzioni per nidi e scuole dell’infanzia, che rappresentano la situazione più problematica. I presidi delle superiori - sottolinea - hanno più strumenti per per organizzarsi e partire a distanza. Si ricomincerà con didattica a distanza e in presenza. Le turnazioni sono inevitabili: penso ad esempio all’istituto Fermi di Lucca, con 2200 studenti. Come riuscire a far andare tutti i ragazzi a scuola tutti i giorni? Il personale in più al momento non c’è». Per ricavare spazi più grandi in cui poter distanziare una classe di studenti, molto probabilmente, spiega ancora Buonriposi, «verrando individuate le aule più ampie, ma anche corridoi e atri, gli spazi più grandi, per procedere con i turni: il lunedì alcune classi, il martedì altre, e così via».
«I presidi - sottolinea Buonriposi - sono allertati su questa prospettiva didattica. Per una conferma, dobbiamo attendere indicazioni di livello ministeriale. Non sarà comunque una cosa semplice: le condizioni per il distanziamento ad oggi non sono ottimali».
Anche se, torna a sottolineare Buonriposi, per quanto riguarda la riorganizzazione, «ho insistito su nidi e scuole dell’infanzia: distanziare bambini piccole è impossibile. Credo che dovremo fare aperture con un numero ridotto di bambini, dando la possibilità di frequentare il nido un giorno all’uno e un giorno all’altro, in modo da sollevare le famiglie. Se i nidi e le materne non ripartono, abbiamo le famiglie in crisi, le mamme non possono andare a lavorare».
A breve, la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale convocherà tutti i presidi delle scuole superiori per andare avanti con la riflessione sul prossimo anno scolastico. «Passato aprile - annuncia infatti - come ufficio scolastico provinciale faremo un coordinamento con i presidi». —
barbara antoni
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