La protesta
Accordo Regione-sindacati per la sicurezza sul lavoro
L’impegno è quello di trovare protocolli specifici settore per settore anche alla luce della novità rappresentata dal Covid
Lucca
Un impegno a individuare specifici protocolli di sicurezza regionali che valgano per diversi settori, dal commercio alle attività produttive, dall’edilizia e cantieri, ai servizi alla persona, dalla cultura ai trasporti e mobilità, fino al turismo, all’agricoltura e a tutti gli altri che si renderanno necessari. È quanto prevede un accordo preliminare per il “Patto di responsabilità per la sicurezza e la ripresa” siglato ieri mattina tra Cgil, Cisl, Uil, Regione Toscana e altri soggetti istituzionali e parti sociali.
Insomma, si comincia a guardare al dopo emergenza coronavirus, confermando, e adeguando al nuovo quadro gli accordi precedenti in materia.
«La Regione e le forze sociali firmatarie del Patto per lo Sviluppo del 12 luglio 2019 – si legge nella nota congiunta dei tre sindacati – hanno confermato, anche nell’intesa di ieri, gli obiettivi condivisi in quel documento le cui linee fondamentali restano tuttora valide e sono da rafforzare e incrementare con più cospicui finanziamenti pubblici e privati e con l’accelerazione delle varie iniziative in tutti i settori. In un contesto però mutato dalla diffusione del virus, la sfida adesso è far ripartire l’apparato produttivo tenendo ben salda l’assoluta priorità della salute collettiva dei lavoratori e l’implementazione di livelli massimi di sicurezza nei luoghi di lavoro».
«Nell’accordo siglato ieri mattina – continua il documento – si definisce il quadro regionale di iniziative per la sicurezza, che dovranno trovare attuazione in un quadro territoriale che tenga conto delle specificità e delle potenzialità produttive di ogni singolo territorio. L’accordo in sostanza prevede l’istituzione di due livelli per lo sviluppo del patto di responsabilità per la sicurezza e la ripresa: un livello regionale e un livello territoriale».
Questi i punti che caratterizzano l’accordo: «I soggetti partecipanti al livello regionale sono le forze sociali e l’istituzione Regione Toscana, la cui convocazione è responsabilità del presidente della Regione; i soggetti partecipanti a livello territoriale sono le forze sociali e le istituzioni locali, la cui convocazione è responsabilità del sindaco della città capoluogo di provincia e del sindaco della città metropolitana; sarà possibile individuare, ove si ritenga opportuno, una dimensione territoriale diversa da quella provinciale, di distretto e di area vasta».
«Le parti – chiude la nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil – si sono impegnate a elaborare entro martedì prossimo un piano di lavoro per il livello regionale e ad attivare subito le iniziative conseguenti». —
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