Gioco
Dalle imprese un appello: niente tasse
I settori commerciali e turistici della Valle scrivono ai sindaci e alle Unione dei Comuni per chiedere l’azzeramento dei tributi
CASTELNUOVO
Confcommercio Lucca è capofila di diverse associazioni economiche, turistiche e commerciali del territorio per chiedere ai Comuni sostegno per le imprese. Lo fa con una lettera inviata ai sindaci della Valle e ai presidenti delle Unioni dei Comuni per chiedere l’azzeramento dei tributi.
Le voci sono quelle del presidente di Confcommercio Ademaro Cordoni, del direttore Rodolfo Pasquini, del presidente del Cipaf di Fornaci Giuseppe Santi, del presidente dell’associazione Compriamo a Castelnuovo Andrea Baiocchi, del punto di riferimento Confcommercio in zona Fosco Bertoli, da Fulvio Mandriota del Ccn di Piano di Coreglia, del presidente degli albergatori della Garfagnana Tiziano Davini, del presidente provinciale del settore ambulanti Massimiliano Carrara e del presidente del Consorzio Garfagnana Produce Lorenzo Satti.
«Per limitare l’emergenza sanitaria sono state prese decisioni storiche, adesso ci attendiamo azioni della stessa portata per un’emergenza economica che sarà senza precedenti – dicono nella lettera – la situazione è drammatica. Servono provvedimenti urgenti, drastici e concreti da parte delle istituzioni a tutti i livelli, partendo dalle amministrazioni comunali. Le nostre imprese oggi non hanno liquidità di cassa per sostenere le spese correnti: è un dato di fatto oggettivo, derivante da migliaia di disdette di turisti, con hotel vuoti, attività commerciali chiuse e, in altri casi, aperte in maniera ridotta per la scarsa mobilità. La prima misura deve essere pertanto quella di intervenire sugli oneri fiscali locali. Non si può pensare che un imprenditore si indebiti oggi, con la propria attività magari ancora chiusa e comunque, in qualunque caso, destinata a una ripartenza molto lenta, semplicemente per pagare scadenze fiscali che, non ce lo dimentichiamo, sono state in diversi casi posticipate dal governo stesso e dai Comuni, ma in nessun caso annullate. L’unica soluzione reale per tenere in vita centinaia di migliaia di aziende e milioni di posti di lavoro è quella di cancellare ogni tributo nazionale e locale almeno fino all’inizio del 2021. Oltre al sostegno delle imprese sul piano fiscale, occorre programmare da subito una campagna promozionale a tutti i livelli, sia a quello comunale che regionale».
Infine viene puntata l’attenzione sull’importanza che le attività hanno in una zona montana come Garfagnana e Mediavalle, invitando i sindaci a sensibilizzare la popolazione sugli acquisti nei negozi di vicinato: «Senza negozi, muoiono i paesi, dobbiamo unirci nel far passare questo messaggio nella difficile e impari lotta contro i giganti del web». —
Luca Dini
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