La protesta
Casciani (Uil): «Pochi contagiati Vi spiego di chi è il merito»
LUCCA
Solo 22 contagiati tra il personale sanitario dell’ex Asl 2, con un’incidenza dello 0,8% sul totale degli operatori (2.620), la più bassa di tutta l’area nord ovest (insieme all’ambito di Pisa): Versilia 2,3% e 45 contagi, Livorno 1,1% con 46 casi, Massa 1,4 con 37 casi.
«Un dato questo di Lucca che se confermato nella seconda parte dell’epidemia ci dice che il contagio negli operatori è stato tenuto sotto controllo – commenta Pietro Casciani, segretario della Uil Fp – nonostante si sia attraversata una fase difficile, quando mancavano mascherine e altri dispositivi di protezione (Dpi) e l’azienda stava a guardare. Per fortuna si sono mobilitati la società civile, l’associazionismo e gli stessi lavoratori. Ciò ha permesso di recuperare un maggior numero di dpi e di donarli all’ospedale. Oggi ne vediamo i frutti. Senza questo movimento spontaneo avremmo altri dati. Nella prima ondata di positivi ci ricordiamo il panico degli operatori di fronte alla carenza dei dpi e ai percorsi approssimativi presenti in ospedale. Percorsi che pian piano si è andati a correggere. Il tutto grazie al contributo determinante delle professionalità che abbiamo nei nostri ospedali, anche laddove i dati sono più alti. Aver avuto un reparto di Malattie infettive è stato importante per assorbire i primi pazienti. Lo stesso ospedale San Luca ha permesso una gestione elastica dell’emergenza. Certo, si poteva far meglio se la Asl non ci avesse escluso da qualsivoglia informazione sulla riorganizzazione dei reparti e delle procedure. Il personale ci chiedeva che cosa stesse succedendo e noi non potevamo dare risposte esaustive: l’impatto delle decisioni calate dall’alto è stato traumatico. A Lucca si riusciva ad attenuare la situazione trovando nella dottoressa Maielli un interlocutore sempre presente. L’azienda – conclude Casciani – ha sottovalutato l’elemento di condivisione e di informazione del sindacato». —
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