Gioco
Alla Casa degli Anziani zero contagi
La struttura gestita da un coordinamento paesano con personale assunto dalla parrocchia è riuscita a tenere fuori il virus
LUCCA
Ventiquattro ospiti e diciassette operatori, tutti negativi. In tempi in cui le rsa sono diventate il fronte più caldo della battaglia al Coronavirus, il dato registrato alla Casa degli Anziani di Santa Maria Assunta, è un successo che merita di essere approfondito e sottolineato.
La struttura di via XXIV maggio ha una storia particolare: è nata nel 2004 per volontà dei residenti della frazione di Santa Maria del Giudice (circa 3.000 abitanti) che per dar vita a questo centro si sono perfino autotassati. Partita come struttura per anziani autosufficienti, a fine 2019 ha effettuato dei lavori di restyling che le hanno permesso di ampliare la ricettività (25 posti) e la qualità dei servizi ora rivolti anche a persone non autosufficienti. Un upgrade che ha consentito alla struttura di accreditarsi presso il servizio sanitario regionale al fine di accogliere anche persone mandate dall’Asl. Un passo avanti importante che pone la Casa Anziani nel novero delle rsa convenzionate col servizio sanitario (sono 10 in tutta la Piana).
Nonostante sia l’ultima arrivata in ordine di tempo, la Casa degli Anziani non si è fatta trovare impreparata di fronte alla pandemia. L’assenza di positività in tempi in cui le rsa sono falcidiate dal virus (Paoli Puccetti a Gallicano e La Perla a Capannori hanno decine di positivi tra ospiti e personale) è senz’altro un successo per la struttura di Santa Maria del Giudice, che è gestita da un coordinamento paesano con personale assunto direttamente dalla parrocchia. «È dall’inizio dell’anno che poniamo particolare attenzione alle misure di prevenzione dei contagi e alla preparazione del personale – spiega il dottor Svaldo Sensi, membro del coordinamento – Inoltre abbiamo sempre messo in atto le prescrizioni previste dalle varie ordinanze regionali: ciò significa aver stoppato le visite dei familiari, aver bloccato l’accesso a tutti gli esterni alla struttura, aver riorganizzato gli spazi comuni per il mantenimento delle distanze di sicurezza. Tutto ciò fin qui ci ha permesso di essere bravi e di tenere fuori il virus dalla nostra “Casa” ma non significa che possiamo abbassare la guardia:il pericolo Covid è ancora alto e dobbiamo continuare a prestare la massima attenzione. Per aiutare i pazienti a superare questa fase di lontananza dai loro familiari abbiamo implementato anche l’utilizzo delle videochiamate». —
G.P.
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