Toscana
Porcari, bando per aiutare le aziende
Il fondo servirà da una parte per contribuire ai canoni di affitto e dall’altra per dare un’indennità contro le perdite d’esercizio
porcari
«Il lavoro è espressione della propria storia, è identità: in questo momento di incertezza anche economica abbiamo scelto di destinare contributi a fondo perduto a chi ha dovuto, o voluto, sospendere la propria attività per contrastare la diffusione del Covid-19». Così il sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari, annuncia il provvedimento approvato ieri con delibera di giunta. Misure dedicate a chi opera nel Comune che andranno a sommarsi a quelle già previste a livello nazionale per il sostegno a imprese e lavoratori autonomi.
Due gli obiettivi del bando: da una parte, concedere ossigeno alle piccole imprese con canoni di affitto da pagare o rate di un mutuo in scadenza; dall’altra ridurre i mancati introiti con l’immediata liquidità di un contributo di indennità di profitto dell’azienda.
«C’è tempo fino al 30 aprile – commenta l’assessore alle attività produttive, Fabrizia Rimanti – per fare domanda».
Possono accedere al fondo speciale istituito dal Comune di Porcari i titolari di partita Iva, le ditte individuali o le società con meno di dieci dipendenti che abbiano sede operativa e legale nel territorio municipale, compresi gli esercenti ambulanti.
Sono escluse, invece, le attività finanziarie e assicurative. Il volume di affari dell’azienda beneficiaria, nel 2019, non dovrà aver superato gli 850mila euro e dovrà essere stata riscontrato almeno un dimezzamento del fatturato mensile nel periodo dall’11 marzo all’11 aprile, calcolato sulla media del primo bimestre di quest’anno (gennaio e febbraio).
Per quanto riguarda l’affitto o la rata del mutuo contratto per acquistare un immobile, per ristrutturarlo o comunque per attrezzature necessarie allo svolgimento dell’attività, il contributo del Comune di Porcari sarà del 100%, fino a un massimo di 1000 euro.
Qualora l’azienda risulti già beneficiaria del contributo erogato dallo Stato, che prevede un sostegno per pagare l’affitto fino al 60% del credito d’imposta, potrà comunque partecipare al bando: in quel caso, infatti, il Comune si farà carico del restante 40 per cento, fino a un massimo di 400 euro.
L’indennità di profitto dell’azienda, invece, consisterà in 600 euro una tantum per i titolari di ditta individuale e di società a socio unico. Contributo doppio – 1200 euro – per le società di persone o capitali con più soci. —
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