La protesta
«Giornali a domicilio per tutelare i clienti»
Aladina Lucchesi, titolare dell’Emporio, effettua il servizio di consegna: «Sono da sola in negozio, ma lo faccio volentieri»
san cassiano a vico
«Giusto consegnare a domicilio i giornali, in questo momento di emergenza sanitaria. Soprattutto ai clienti anziani e con difficoltà motorie, ai quali si consiglia di restare a casa il più possibile, per contrastare maggiormente eventuali contagi. Ragionevole farlo anche nei confronti di coloro che hanno deciso di limitare al massimo le uscite, nell’intento di salvaguardare l’incolumità propria e degli anziani conviventi che sono la fascia più a rischio. Per quanto mi riguarda, purtroppo, posso effettuare questo servizio soltanto in tarda mattinata, dopo aver chiuso bottega, perché sono sola e impossibilitata ad abbandonare il negozio, seppur per pochi minuti, facendo aspettare fuori chi, invece, sceglie di venire personalmente perché preferisce fare due passi e respirare una boccata d’aria». È dispiaciuta Aladina Lucchesi che, da una quindicina d’anni, gestisce l’edicola al civico 2842 di via delle Ville, a San Cassiano a Vico. «D’altronde – spiega – non posso fare altrimenti e comunque i clienti capiscono e non si lamentano, anche se, per leggere le notizie sui quotidiani, devono aspettare l’ora di pranzo». In linea con la maggioranza dei colleghi, anche la signora Aladina conferma un incremento di vendite dall’inizio della pandemia. «In particolare per i quotidiani locali – precisa – e soprattutto per il vostro “Tirreno” che, da sempre, è quello più richiesto dai miei clienti. Ma è aumentata anche la richiesta di mensili e settimanali di ogni tipo e delle riviste di gossip che in questo momento, se non altro, servono a distrarre la mente da questa catastrofe immane che ci è piovuta addosso».
Ci sono, poi, i timori che assalgono anche l’edicolante di San Cassiano che, tuttavia, riesce a vedere il bicchiere mezzo pieno. «Sono ottimista per natura – precisa la titolare – e credo che ne usciremo, anche se con le ossa ammaccate. Però sarà dura, soprattutto per le piccole e medie aziende e per i negozi a conduzione familiare, per molti dei quali sarà difficile, se non impossibile, rialzare il capo e ricominciare. Non oso immaginare come sarà il dopo, ma temo che ci aspetteranno tempi molto critici e una lunga strada in salita che, solo chi è più solido e tenace riuscirà a percorrere». «Nel frattempo – conclude Lucchesi – atteniamoci alle regole, indossando sempre guanti e mascherine protettive e uscendo di casa solo per motivi validi. Le passeggiate si faranno più avanti e in tempi più brevi, se ciascuno saprà rispettare le direttive imposte dal Governo». –
Rossella Lucchesi
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