Il Tirreno

Lucca

Al centro bieri raccolte 200 uova 

Parte dalla Lucchesia il ritorno in natura della starna italica

2 MINUTI DI LETTURA





PIEVE FOSCIANA

Le uova sono il simbolo pasquale per eccellenza, e proprio in coincidenza con la festività, al Centro faunistico di Bieri sono state raccolte 200 uova. Uova speciali, che non solo metaforicamente rappresentano un simbolo di rinascita (di cui in questo periodo vi è un gran bisogno). Dentro quelle uova si trova una sorpresa speciale: 200 pulli di starna italica, 200 piccoli buoni auspici per il nostro patrimonio di biodiversità. Le prime azioni del progetto europeo Life Perdix sono andate a buon fine e la reintroduzione in natura di questo uccello si avvicina. La starna italica, Perdix perdix italica, fino al secolo scorso diffusa in vaste aree del nostro Paese e oggi considerata formalmente estinta in natura, ha numerose possibilità di tornare a cantare nei campi di cereali.

Dopo un’accurata selezione genetica condotta e curata dagli esperti di Ispra, il personale tecnico dei Carabinieri Forestali del Cufaa ha iniziato l’allevamento al Centro faunistico di Bieri e ha raccolto le prime 200 uova che ora verranno registrate su un database e avviate per la cova controllata.

«La grande sinergia e collaborazione tra i diversi partner di progetto ha prodotto questo primo e incoraggiante risultato – ha dichiarato Francesco Riga dell’Ispra – nonostante le difficoltà dovute all’emergenza coronavirus e alle misure per frenare il contagio, le attività del nostro progetto proseguiranno privilegiando ovviamente le azioni che possono essere realizzate da remoto e il coinvolgimento della comunità tramite web e social. Nel frattempo la natura fa il suo corso. E magari le condizioni ambientali, che sembrano migliorate grazie allo stop a molte attività antropiche, saranno ancor più favorevoli alla reintroduzione di questo piccolo galliforme una volta tipico degli ambienti rurali italiani».

Il progetto, oltre alla costituzione di una popolazione vitale di starna italica nella Zona a Protezione speciale della Valle del Mezzano (nel Ferrarese) con la previsione di oltre 2.200 coppie a fine progetto, grazie a precise azioni di selezione genetica, allevamento, conservazione e messa in sicurezza dei nuovi individui, prevede la mitigazione delle minacce nell’area di rilascio. Il progetto Life Perdix, cofinanziato dalla Comunità europea per tutelare la biodiversità italiana, vede collaborare insieme un ampio partenariato guidato dall’Istituto Superiore per la Protezione Ambientale (Ispra), con i Carabinieri del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari, la Federazione italiana della caccia, la Fedération Nationale des Chasseurs, Legambiente, il Parco Delta del Po e l’Ente nazionale per la cinofilia italiana che cofinanzia il progetto. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web