Il Tirreno

Lucca

LA FESTA DELLA POLIZIA 

Quasi 200 arresti in un anno e 24 chili di droga sequestrati

Quasi 200 arresti in un anno e 24 chili di droga sequestrati

Il bilancio dell’attività della questura comprende anche 1184 persone denunciate e oltre dodicimila sanzioni amministrative per violazione al codice della strada

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LUCCA

Quasi 200 arresti (188), 1184 persone denunciate, 24 chili di droga sequestrati, 12.280 sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada. Sono solo alcuni dati forniti dalla questura in occasione dell’annuale festa della polizia nel corso dell’ultimo anno in tutta la provincia di Lucca. Si tratta di dati che riguardano tutte le articolazioni della polizia di Stato: dai commissariati di Viareggio e di Forte dei Marmi, dalla polizia stradalla a quella ferroviaria, dalla sezione postale alla pg in procura.

Dati forniti nel corso di una cerimonia ristretta e adeguata al momento difficile che sta attraversando il Paese alle prese con una pandemia che ha già ucciso oltre 18mila persone e che ha provocato lutti e dolore anche in Lucchesia e Versilia.

Alla cerimonia hanno partecipato il questore Maurizio Dalle Mura e il prefetto Francesco Esposito che hanno reso omaggio ai caduti della polizia di Stato depositando una corona in loro ricordo a cui è seguita la benedizione del parroco del centro storico don Lucio Malanca.

ALTRI DATI

Scorrendo gli altri dati forniti troviamo sette Daspo, 67 fogli di via obbligatori per soggetti indesiderati nel territorio provinciale e la chiusura di 4 locali ai sensi dell’art 100 Tulps. Sono stati invece rilasciati i 6287 passaporti, 1900 licenze di polizia amministrativa, 8393 permessi di soggiorno e sono state effettuate 52 espulsioni.

Infine la polizia ha gestito e coordinato l’ordine pubblico in occasione dei grandi eventi dello scorso anno tra cui il Lucca Summer Festival e Lucca Comics and Games oltre a essere oggi in prima linea, insieme alle altre forze dell’ordine, nella lotta alla diffusione del contagio da coronavirus .

PARLA IL QUESTORE

«Voglio ringraziare - ha detto Dalle Mura - i miei poliziotti, non solo per quello che hanno fatto e per la compostezza e lo spirito di servizio di cui stanno dando prova in questi tempi di pandemia, ma soprattutto perché hanno dimostrato di essere comunità, con comportamenti che sono andati oltre il significato dell’appartenenza identitaria. Noi siamo stati comunità perché quando un nostro collega si è scoperto affetto da una grave malattia, ci siamo raccolti attorno a lui e alla sua famiglia e abbiamo dato sostegno, vicinanza, umanità. Ringrazio le organizzazioni sindacali e non è un ringraziamento di maniera a denti stretti come qualche volta accade, che guai a dimenticarsi dei sindacati. Li ringrazio perché ci siamo costantemente ascoltati, dove l’ascoltare non ha riguardato solo ciò che si diceva, quanto piuttosto chi parlava: io ascolto ha voluto dire anche ascoltami». —

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