Toscana
«Via tavoli e ombrelloni per la sicurezza»
L’assessora risponde a Confcommercio: «Bisogna evitare problemi in caso di maltempo, ma non vogliamo certo infierire»
lucca
Tavolini, ombrelloni e sedie fuori dai locali del centro storico vanno tolti non solo per evitare assembramenti, ma anche per motivi di sicurezza.
A spiegarlo è l’assessora alle attività produttive del Comune di Lucca, Valentina Mercanti, dopo che Confcommercio aveva stigmatizzato come «grottesco» il provvedimento che impone a bar e ristoranti di smantellare gli spazi esterni a loro disposizione.
«Abbiamo un articolo preciso del regolamento sugli spazi pubblici - spiega l’assessora - che prevede espressamente che in caaso di chiusura dei locali bisogna sgomberare gli spazi esterni o comunque renderli non utilizzabili».
La motivazione che sta dietro questa previsione, ovviamente, originariamente non era tanto legata agli assembramenti, quanto a motivi di sicurezza pubblica. «Soprattutto - continua l’assessora - lo scopo è evitare che in caso di maltempo tavoli, sedie e soprattutto ombrelloni non legati possano essere portati via dal vento, come in passato è già successo».
Poi l’arrivo della pandemia ha cambiato completamente il quadro. Insieme ai provvedimenti del Governo, che impongono di evitare ogni assembramento, ogni possibile forma di trasmissione del contagio da persona a persona. Ed è da qui che sono partiti gli esposti (più d’uno) consegnati in Comune - come spiega la determina firmata dal dirigente Giovanni Marchi - «da cittadini e comitati» per segnalare che i tavolini e le sedie rimasti potevano essere sfruttate da passanti per mettersi a sedere e creare così situazioni di pericolo. In effetti, da un controllo in centro è emerso che in diversi casi tavole e sedie erano rimase slegate e utilizzabili da chiunque: così è partita la determina, che impone di rimuovere gli arredi e sistemarli all’interno degli esercizi commerciali. Nel caso in cui questo non sia possibile, perché l’operazione richiede l’intervento di personale e mezzi, il proprietario dovrà comunque impilare le sedie, rovesciare i tavoli, chiudere gli ombrelloni e legare il tutto in maniera che non sia possibile l’utilizzo da parte di ignoti.
«Non vogliamo certo infierire su nessuno in questo momento - conclude l’assessora Mercanti - e infatti avevamo annunciato questo provvedimento agli interessati. Credo anche non sia il momento delle contrapposizioni, ma quello in cui la città si deve riscoprire comunità per poter ripartire». —
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