Gioco
Con una gravidanza a rischio deve spostarsi per una firma
L’episodio denunciato da Adusbef: «Una donna incinta costretta a presentarsi in ospedale per firmare un modulo: è assurdo»
Barga
Donna con una gravidanza a rischio costretta a presentarsi in ospedale per firmare un modulo. Non solo: una volta arrivata viene rispedita a casa. Lo denuncia l’associazione a difesa degli utenti Adusbef: «Siamo venuti a conoscenza di un episodio spiacevole e assurdo – spiega l’avvocato Roberto Polloni – Un paio di giorni fa, in piena emergenza coronavirus e con rigide misure di distanziamento sociale in atto, una donna della Valle in stato interessante è stata costretta a presentarsi all’ospedale San Francesco di Barga per firmare alcuni moduli riguardanti la maternità a rischio. La donna ha chiesto di poter firmare il modulo a casa e di poterlo inviare per mail ma le è stato risposto che non era possibile. Bisognava presentarsi di persona, al massimo delegando qualcuno». Ma non avendo parenti in zona che potessero aiutarla la donna si è presentata agli uffici indicati all’ospedale San Francesco di Barga, dove assieme a lei erano presenti altre donne in dolce attesa a cui evidentemente era stato fissato un appuntamento nello stesso orario. Qui, oltre il fastidio di doversi spostare, c’è stata la beffa: «Viste le misure di prevenzione per il Covid – racconta Polloni – Prima di farla entrare il personale le ha provato la febbre: purtroppo era stata nell’auto esposta al sole e dato che mercoledì era caldo il termometro ha dato due linee sopra 37. Dieci minuti dopo, la temperatura era già normale, ma il personale le ha detto che non poteva comunque entrare per firmare il modulo e che sarebbe dovuto tornare nei giorni successivi. Mi sembra assurdo che non si riesca a trovare una soluzione più semplice per firmare un documento». —
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