Gioco
Masini, orario continuato contro la crisi
Prosegue l’attività del minicentro commerciale sulla Pesciatina: «Consegne a domicilio di cibi ma anche di giornali»
lucca
«Consegne a domicilio, sì e parecchie, grazie al cielo, ma prevalentemente di generi alimentari e macelleria. Dall’inizio dell’emergenza non si va più al ristorante e in pizzeria e si mangia sempre a casa. Le famiglie hanno molto più tempo a disposizione e dunque di condividere pranzi e cene come mai forse avevano fatto finora, presi dai ritmi frenetici di quella quotidianità che tanto ci manca. Meno invece le richieste di recapitare giornali e riviste. Sarà perché molti cominciano a essere esasperati da questo continuo bombardamento di bollettini di guerra. Fatto sta che dall’inizio delle ristrettezze governative, sono più i giornali che restano sul banco di quelli che riusciamo a vendere».
Ci risponde così Giovanni Masini del rinomato market di viale Europa, a Lammari, quando lo interpelliamo per chiedergli l’andamento del lavoro in questi tempi così difficili per tutti. «Per fortuna - spiega - la nostra attività, nata ai primi del Novecento come bar e piccola bottega di paese e gestita da sempre dalla mia famiglia, è adesso un concentrato di servizi con un’ampia scelta di generi alimentari e macelleria, ma anche rivendita di tabacchi, valori bollati e lottomatica. Un vantaggio che ci consente di continuare a lavorare dalle 7.30 del mattino alle 20 e mantenere in forza i dipendenti».
Difficile, infatti, di questi tempi trovare un’attività ancora totalmente in piedi come quella dei fratelli Masini, dove la carenza di vendite dei giornali è compensata, non solo da un maggiore acquisto di generi alimentari, ma anche da un notevole incremento dei pagamenti di utenze domestiche «dovuto soprattutto al fatto che - prosegue il signor Giovanni - non potendosi muoversi come prima, la gente preferisce concentrare spesa e commissioni in un unico posto, limitando così i rischi di contagio.
«Tutti - aggiunge il titolare - siamo ben consapevoli della gravità della tremenda epidemia che ci ha travolti, gettando il mondo intero nella disperazione e cerchiamo di fare il possibile per proteggerci, in attesa di uscire dal buio di questo orrendo tunnel che stiamo percorrendo. Per quanto ci riguarda, serviamo i clienti muniti di guanti e mascherina con visiera protettiva e anche loro osservano le regole, aspettando pazientemente in fila, distanti un metro l’uno dall’altro». —
Rossella Lucchesi
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