Il Tirreno

Lucca

La supplica del vescovo al Volto Santo: «Nessuno si salva da solo»

La supplica del vescovo al Volto Santo: «Nessuno si salva da solo»

Monsignor Giulietti ha poi impartito la speciale benedizione a coloro  che si prodigano per assistere i malati e che contribuiscono al bene di tutti

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Una supplica speciale al Volto Santo, nella cappella della Cattedrale di San Martino. Ne è stato protagonista venerdì mattina il vescovo Paolo Giulietti. «Come tante volte è accaduto nella storia di questa Chiesa e di questa Città, nei momenti più difficili della sua vita, siamo qui davanti all’immagine del Crocifisso, al Volto Santo, a presentarci al Signore - ha detto nell’introduzione -. Presentiamo le nostre fragilità, le nostre paure. Il nostro peccato ma anche il nostro impegno, la nostra volontà di trarre da questa circostanza tutto il bene possibile. Affidiamo queste cose al Signore perché siamo consapevoli che senza di Lui non possiamo fare nulla di buono. Senza di Lui, senza il suo aiuto e la sua forza, senza il dono del suo Spirito ci è impossibile operare ciò che è buono e produce del bene per noi e per gli altri. Questo è il senso di questa supplica che noi rivolgiamo al Signore in tempo di epidemia e lo facciamo anche invocando l’intercessione dei nostri Santi, i Santi di questa terra che hanno seguito il Signore e che sono stati fedeli e operosi nei momenti difficili». La preghiera poi è proseguita con le litanie dei santi e un Padre Nostro, al termine del quale è stata pronunciata la “preghiera di benedizione” per la speciale supplica: «Signore Gesù, Volto Santo, che ci guardi e ci scruti con infinita misericordia, per chiamarci alla conversione e invitarci all’amore del Padre, noi ti adoriamo e ti benediciamo. Il tuo Volto di luce, Signore Gesù, ci rivela come si è amati e come si ama; dove si trovano libertà e riconciliazione; come si diventa costruttori della civiltà dell’amore. Il tuo Volto glorificato ci insegna a sperare contro ogni speranza e ad attingere la grazia dello Spirito per vincere le forze del male e scegliere le opere della vita. Ti ringraziamo, Signore, per aver mosso in questa difficile e pesante situazione la generosità e la dedizione di tanti cuori. O Cristo, che hai progetti di pace e non di afflizione, allontana il male dell’epidemia, che affligge noi e tutta l’umanità. Ti affidiamo i malati e le loro famiglie, perché trovino in te forza e speranza. Sostieni i medici, gli infermieri, i governanti, gli amministratori, i ricercatori, gli addetti dei supermercati, alle pulizie, le badanti, i trasportatori, le forze dell’ordine, i volontari, i sacerdoti, religiosi e religiose e quanti hanno compreso che nessuno si salva da solo». Dopo un breve silenzio l’arcivescovo ha baciato il piede del Volto Santo, come nella festa della Santa Croce, e ha impartito la benedizione.



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di Redazione web