Sicurezza
Le altre strutture: «Potenziate le tutele per utenti e personale»
barga
Prevenzione, lungimiranza ed esperienza al di là della burocrazia. Nelle due Rsa che si trovano sul territorio di Barga, regna la tranquillità di chi sa di aver fatto il massimo, ma anche la consapevolezza che potrebbe non bastare. Dopo i contagi di massa alla “Paoli Puccetti” di Gallicano, dall’altra parte del Serchio, si vive alla giornata con preoccupazione e timore.
La casa di riposo “Villa Pascoli”, che fa anche da Rsa, è di fatto la quarta azienda sul comune per numero di dipendenti e, attualmente, ospita 70 pazienti con varie patologie.
Il direttore della struttura, Gabriele Giovannetti, al timone dal 2018, è un infermiere professionale che ha lavorato per tanti anni nei reparti di cardiologia e terapia intensiva e ha scelto di anticipare i tempi, pure rispetto al governo. «Lo stato d’animo è di preoccupazione e solidarietà verso gli amici di Gallicano – afferma – perché siamo in prima linea a vivere questa emergenza, e bisogna tutelare utenti e personale. Personalmente, per deformazione professionale, ho scelto la strada della prevenzione: nella struttura i dispositivi di protezione individuale di categoria uno li avevamo già da un mese prima che partissero ordinanze e decreti, così come si fa attenzione ai protocolli applicati: gel, guanti, mascherine di vario tipo, percorsi mirati per fornitori sono misure necessarie per affrontare il problema». Negli ultimi giorni, poi, la soglia d’attenzione si è alzata. «Da venerdì scorso, senza che nessuno mi avesse detto nulla, ho raddoppiato i dpi – prosegue Giovannetti – doppia mascherina, occhiali, guanti che ogni ora vengono disinfettati col gel. È anche una sicurezza per chi può essere positivo ma asintomatico. Abbiamo la fortuna di avere le cucine interne, quindi tutto è seguito e praticamente blindato. Già da fine febbraio ho disposto immediatamente il divieto di visite, perché ho la responsabilità di 70 persone con patologie, quindi a maggiore rischio. Inoltre, ho fatto acquistare 2mila pezzi per ogni tipo di attrezzature tra camici, sovrascarpe e mascherine: la dotazione che di solito, ad ogni operatore sanitario, è assegnata per un anno. Fondamentale in tutto ciò è stato il ruolo di Roberta Palandri, responsabile del personale sanitario che ha coordinato tutte le operazioni».
A Barga Vecchia, ai piedi del Duomo, c’è la Rsa Belvedere che ha 31 ospiti e 27 dipendenti. «Il clima è poco piacevole – afferma Walter Poli, responsabile della struttura – Da tempo abbiamo cercato di contenere le opportunità di contatto, evitando l’ingresso in struttura per ridurre i contagi: stop alle visite, i contatti sono assicurati con videochiamate giornaliere, rispetto delle distanze di sicurezza tra gli ospiti e gli stessi dipendenti, e usiamo due sale per la somministrazione dei pasti». –
nicola bellanova
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