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Contagi in calo anche in Lucchesia: 21 tra Piana e Valle, nessun morto

Contagi in calo anche in Lucchesia: 21 tra Piana e Valle, nessun morto

Cinque i nuovi casi registrati a Lucca, sei a Capannori. In Garfagnana si registra la positività di tre persone a Minucciano

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Presto per cantare vittoria, ancora di più per potersi rilassare. La curva dei contagi a livello nazionale sembra andare incontro all’inversione di tendenza, dalla crescita alla diminuzione. E anche a Lucca gli ultimi due giorni hanno registrato un calo di casi. Ieri, in particolare e per fortuna non ci sono state nemmeno nuove vittime in tutto il territorio del capoluogo, della Piana e della Valle del Serchio.

Nel dettaglio, secondo la consueta comunicazione giornaliera dell’Asl Toscana Nord Ovest, nella Piana di Lucca sono 11 i nuovi casi di positività ai tamponi esaminati nei laboratori degli ospedali. A Lucca sono cinque i nuovi contagiati, un numero che fa salire la contabilità del capoluogo a quota 117. Gli altri sei casi sono invece tutti residenti nel territorio del Capannorese: si tratta - come informa il sindaco Luca Menesini - di quattro uomini di 51, 72,75 e 88 anni e di due donne di 40 e 66 anni. Gli altri dieci casi sono tutti imputabili alla Valle del Serchio. E in parte possono essere fatti risalire al caso della Rsa Paoli Puccetti di Gallicano, che raccontiamo in un’altra pagina dell’edizione di oggi. I numeri comune per comune parlano di un caso a Bagni di Lucca, due a Barga, uno a Camporgiano, due a Gallicano, tre a Minucciano e uno a Molazzana. Alcuni dei malati hanno dato notizia della positività, direttamente o attraverso i propri familiari, su Facebook. È il caso di Bagni di Lucca, dove la figlia della contagiata ha così scritto: «Purtroppo mia mamma ha saputo un'ora fa che è risultata positiva al tampone del coronavirus, adesso sta bene e si trova a casa in quarantena. Mia mamma non esce di casa da quando ha avuto le prime linee di febbre almeno un paio di settimane fa ed è stata a contatto soltanto con mio padre. Mio padre sta bene non ha sintomi e dal momento che ha saputo del tampone positivo di mia madre si è messo in quarantena». Stesso copione si è ripetuto a Gallicano, dove inoltre il primo cittadino David Saisi, durante la consueta diretta Facebook della serata, ha anche informato direttamente di una positività su richiesta espressa della persona rimasta contagiata.

Sulla distribuzione di mascherini ai cittadini di Lucca è intervenuto l’assessore Francesco Raspini: «Alcuni mi hanno chiesto come mai il Comune di Lucca non distribuisce le mascherine ai cittadini. La risposta è molto semplice: in questo momento tutte le nostre risorse sono orientate a sostenere i medici, infermieri e operatori dei servizi sociali. Oltre, naturalmente, ai servizi essenziali della città. Il conto è molto semplice: Anche ammesso di riuscire a reperire 90.000 mascherine (tanti sono i residenti a Lucca), e vi assicuro che non ci siamo nemmeno vicini, sono certo che ognuno di voi concorderà sul fatto che è molto più utile rifornire chi sta lottando (e rischiando) contro il virus che fare gesti simbolici i quali, peraltro, durerebbero lo spazio di un giorno visto che si tratta di dispositivi usa e getta. Oggi la priorità è sconfiggere il virus. E per farlo dobbiamo mettere al sicuro medici e infermieri e restare a casa per evitare di diffondere il contagio». —

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