Sicurezza
Sei letti di terapia intensiva attivi al Campo di Marte
Ieri l’apertura e a breve potranno diventare 12, e sempre nell’ex ospedale nel padiglione C da domani saranno attivati altri 16 posti di cure intermedie
LUCCA
Sei posti letto di terapia intensiva, ma con possibilità di salire a 12 entro pochi giorni, sono attivi da ieri nel padiglione “O” della Cittadella della Salute “Campo di Marte” di Lucca e sono pronti ad essere utilizzati, se ci sarà bisogno. Sono a disposizione di tutta l’area vasta Toscana nord ovest e da domani saranno anche disponibili, sempre a “Campo di Marte”, ulteriori 16 posti di cure intermedie nel padiglione “C”. Altri posti letto saranno presto disponibili anche nell’ambito territoriale di Massa Carrara e poi anche negli altri territori
«La lotta al coronavirus deve essere fatta, dopo aver lavorato sugli ospedali, anche su territorio – ha detto il direttore generale dell’Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani – noi partiremo ora sul territorio con una serie di iniziative, una delle quali consiste nell’apertura di moduli di posti letto di cure intermedie, riservati al post dimissione o al paziente che non è in condizioni tali da rimanere a casa, che ha bisogno di un’assistenza sanitaria ma non di un ricovero. Abbiamo lavorato in questo senso e alcuni moduli sono in fase di avvio». Oltre a quelli di Campo di Marte, ha annunciato Maria Letizia Casali, nell’Asl Toscana Nord Ovest altri posti letto di cure intermedie saranno attivati a Livorno (29), a Cecina (18) e a Massa (20): «Posti che costituiscono una prima risposta importante, poi, se necessario, allargheremo l’offerta».
Un’altra soluzione interessante è quella degli alberghi sanitari, per la cui istituzione l’Asl sta stipulando convenzioni in tutti i suiu ambiti territoriali. Si tratta di strutture in cui trasferire chi è contagiato ma non ha bisogno del ricovero, ma che deve comunque essere isolato dagli altri componenti della sua famiglia per evitare di estendere il contagio.
«Come previsto dall’ordinanza firmata dal presidente della Regione Enrico Rossi in raccordo con le Prefetture e tutti i Comuni – si legge nella nota dell’Asl – stiamo lavorando per avere a disposizione alberghi e hotel che potranno ospitare chi non dispone di condizioni di sicurezza a casa propria, evitando così il contagio intrafamiliare ed alleggerendo il carico degli ospedali e garantire un livello di cura intermedia per i malati di coronavirus in sicurezza e in isolamento. Nella nostra Azienda abbiamo già 151 posti attivi e altri 129 in corso di convenzione.
«Si tratta di un’ulteriore importante iniziativa, già partita ma in fase di ulteriore implementazione – il direttore dell’Asl – è l’offerta degli “alberghi sanitari”, ossia strutture finalizzate ad accogliere pazienti che hanno bisogno di un modesto livello di intensità di cura e che possono essere di diverse fattispecie, o pazienti che semplicemente hanno bisogno di fare una quarantena e non hanno le condizioni familiari idonee per farla al proprio domicilio, oppure post dimissioni, quindi persone che stanno sostanzialmente bene, ma che hanno necessità di finire la quarantena e non sono in grado di rientrare nella propria abitazione. Ci sono diverse convenzioni attivate ed è uno strumento a disposizione anche dei medici di medicina generale, i quali, quando hanno pazienti che rientrano in queste fattispecie, o anche altre, possono dare una risposta importante». A livello di Asl le convenzioni hanno permesso di ricavare 145 posti letto, «che vogliamo ampliare».
Nello specifico, a Lucca, da primo aprile, sarà attiva la convenzione con l’Hotel Bernardino, in via di Tiglio, per 22 posti letto. —
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