Sicurezza
«Mi faccio forza per offrire un servizio»
Sabrina Corti, dell’edicola “Ma.Ri”, ha deciso di consegnare i giornali a domicilio: «Un’opportunità per i clienti più anziani»
lucca
«Cerco di farmi forza, ma spesso vado in crisi e l’angoscia sale, consapevole di vivere in un incubo di cui, al momento, nessuno riesce a vedere la fine. A darmi coraggio è la speranza e, forse, l’illusione che presto si possa tornare alla normalità, lasciandoci alle spalle quello che credo sia uno dei periodi più bui della storia di tutti i tempi e che, in ogni caso, lascerà il segno». Ha la voce rotta dall’emozione Sabrina Corti, titolare dell’edicola “Ma. Ri” che, da trent’anni, svolge l’attività in via del Tiro a Segno, nel quartiere di Sant’Anna.
Come tutti, è molto preoccupata per l’improvvisa pandemia di coronavirus che ha travolto l’umanità. Mi sforzo, ma non riesco ad essere ottimista, anche se tengo duro e mi consolo, pensando di essere “fortunata” nella sfortuna – racconta la titolare – perché, almeno per adesso, posso ancora contare sul mio lavoro, sebbene in maniera contenuta e con orario dimezzato rispetto alla normalità. L’unica consolazione è sapere di essere ancora qui, sperando che la salute continui ad assistermi, ma il mio pensiero è sempre rivolto alle tante persone che sono in ospedale attaccate a un respiratore e non sanno se potranno tornare a casa».
«Cerco di tirare avanti come posso, cercando ogni giorno di regalare un sorriso ai miei clienti – prosegue Sabrina Corti – anche se mi costa molta fatica, sapendo comunque di essere costantemente esposta al pericolo di contagio, nonostante lavori sempre munita di guanti e mascherina». Strumenti che indossa anche quando, alle 12, 30, abbassa la saracinesca e va a consegnare a domicilio giornali e riviste ad alcuni clienti della zona che non se la sentono di uscire di casa, perché temono il contagio.
«Sono soprattutto persone anziane in condizioni di salute precarie – precisa la signora Sabrina – alle quali non posso certo rifiutare un gesto di solidarietà che faccio molto volentieri». E, come diversi colleghi, ammette di avere incrementato le vendite di riviste e soprattutto di quotidiani, nelle ultime due settimane, ma teme che, con il ritorno alla normalità, si ripresenti quella crisi dell’editoria che va avanti da troppo tempo e rischia di mettere in ginocchio tante rivendite di giornali. «Adesso – conclude – vengono anche abitanti della zona che prima vedevo raramente, perché uscivano molto presto da casa per andare al lavoro e che adesso chiedono anche ricariche telefoniche e altri servizi che, abitualmente, facevano altrove». –
Rossella Lucchesi
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