Gioco
Nessuno perderà l’anno scolastico e anche l’esame di Stato si farà... ma online
Gli studenti non torneranno a sedersi sui banchi a breve. Intanto proseguono in tutte le scuole le attività di didattica a distanza
LUCCA. L’unica certezza (e non potrebbe essere altrimenti) è che gli studenti di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, non perderanno l’anno scolastico. E pure l’esame di Stato si farà, anche se (molto probabilmente) sarà online. Ma il resto è avvolto in una coltre di dubbi. «Sul rientro a scuola? Non abbiamo indicazioni – precisa la provveditora Donatella Buonriposi – ma, tra noi addetti ai lavori, lo diciamo chiaramente: le possibilità di far rientrare i nostri ragazzi sui banchi sono poche, anzi pochissime». Il coronavirus è un terremoto che ha sconvolto il mondo della scuola al pari di tutte le altre realtà. Gli istituti scolastici (perlomeno i più) hanno dovuto cambiare all’improvviso il loro modo di fare lezione. «Ma ora, finalmente, tutto sta procedendo –precisa la professoressa Buonriposi – e anche le realtà che, all’inizio, hanno avuto più difficoltà ad adattarsi alle attività didattiche a distanza, adesso, si sono allineate». Anche perché l’Ufficio scolastico regionale per la Toscana sta monitorando che, in tutte le scuole, si proceda in questa direzione, garantendo il (più o meno) normale svolgimento delle lezioni, pure nelle scuole per l’infanzia. «Fin dall’inizio e in linea generale – sottolinea la provveditora – le scuole superiori si sono trovate più preparate ad affrontare questo improvviso cambiamento, mentre gli istituti comprensivi, e dunque le scuole elementari e medie, hanno sofferto di più. Gli animatori digitali, infatti, hanno dovuto far fronte a tutte le esigenze. Una situazione non facile, certo. E adesso saranno inviati, negli istituti comprensivi di tutta la Toscana, 46 tecnici a sostegno del lavoro degli insegnanti». Un compito impegnativo, in ogni caso, non soltanto per il personale scolastico, ma anche per le famiglie: soprattutto quei genitori, infatti, i cui figli frequentano le scuole elementari e medie, devono seguirli durante lo svolgimento delle lezioni. Sia che si tratti di registro elettronico sia di piattaforme multimediali, le famiglie devono seguire da vicino i propri figli, forse con ancora più attenzione rispetto a poco fa, quando compiti e lezioni erano ancora cartacei. «Gli insegnanti si adoperano per aiutare le famiglie oltre che gli studenti – spiega – D’altronde, proprio in questa fase, la tecnologia è fondamentale. E questa è pure l’occasione per farne il giusto uso. Stiamo sperimentando, per colpa dell’emergenza coronavirus, le molteplici potenzialità che la scuola è in grado di offrire. È stato un cambiamento repentino, è vero. Ma dobbiamo abituarci perché il futuro va in questa direzione».
Anche se è difficile che la tecnologia sostituisca del tutto la classica lezione frontale. «È normale – conclude la provveditora – che, con il passare del tempo, gli studenti vadano un po’ in sofferenza. A loro manca il contatto con i compagni di classe e anche con gli insegnanti. Ma questo è il momento di fare fronte comune e continuare a formarsi, non tralasciando gli studi in attesa che questa fase, difficile come non mai, venga superata». E, per una volta, il vero esame da superare non consisterà in una prova scritta o orale. Ma nella capacità di riuscire a superare l’emergenza coronavirus. «Qui non c’è la possibilità di essere rimandati a settembre perché, in gioco, c’è la vita di tutti noi», conclude Buonriposi. —
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