Il Tirreno

Lucca

«Ai clienti piace l’informazione locale»

Rossella Lucchesi
«Ai clienti piace l’informazione locale»

Paolo Martini, dell’edicola di via Fillungo, voleva chiudere per un po’ ma alla fine ha deciso di continuare a vendere i giornali  

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Il clima da coprifuoco e la città deserta gli avevano suggerito di chiudere l’edicola che gestisce, da oltre tre decenni, al civico 138 di via Fillungo, a pochi passi da piazza San Frediano e dall’Anfiteatro. L’annuncio, da parte del governo, delle restrizioni imposte per la lotta contro la pandemia di coronavirus, era tutt’altro che incoraggiante anche per un’attività fiorente come quella di Paolo Martini, punto di riferimento di centinaia di residenti del centro storico di Lucca che, ogni giorno, fanno tappa nel suo piccolo, ma fornitissimo negozio. Dove, insieme a giornali e riviste, sono soliti scambiare battute e commentare i fatti del giorno con quello che, per tutti, è sempre stato l’amico gentile e disponibile della porta accanto. L’atmosfera da “day after” calata improvvisamente sulla città, però, aveva convinto Martini a chiudere una settimana per ferie, nella speranza che qualcosa potesse cambiare. «Purtroppo è cambiato in peggio – commenta – e allora ho deciso di restare chiuso anche la settimana successiva, evitando così di affrontare ogni mattina quella desolazione che, finora, mai avrei immaginato di vedere nel cuore della nostra città». Martedì scorso Paolo Martini ha rialzato la saracinesca della propria edicola, ma a fine mattinata la cassa “piange” ed è indeciso se riaprire il giorno dopo. Ritenta e va un po’ meglio. «Alcuni clienti sono arrivati – spiega – soprattutto chi abita nei dintorni per acquistare i quotidiani locali: quelli nazionali interessano meno, ma l’informazione locale suscita interesse: lì, infatti, possono trovare maggiori informazioni sulla situazione lucchese e magari scoprire di conoscere alcune vittime del contagio». L’edicola ha così riaperto regolarmente, ma con orario ridotto alla mattina, decidendo di fare anche la consegna a domicilio ad alcuni clienti più anziani per evitare che escano da casa. Adesso le cose sembrano andare un po’ meglio. Le vendite sono aumentate, sebbene in maniera contenuta. «Soprattutto dei settimanali di enigmistica e riviste di gossip – precisa Martini – che molte signore acquistano per distrarsi dall’angoscia di questi giorni, ma stiamo vendendo anche parecchie buste a sorpresa, gadget con gli animaletti e giornalini con gli adesivi per bambini che le mamme acquistano per distrarre e tenere impegnati i figli costretti a casa. Meglio che niente. Ripartiremo e torneremo a vendere anche i souvenir ai turisti e questo resterà un brutto sogno. Voglio essere ottimista». –

Rossella Lucchesi

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