Il dolore
Spostamenti dal Comune: ecco quando sono consentiti
LUCCA.
Per andare incontro alle esigenze delle aziende, la prefettura ha reso disponibile sul proprio sito il modulo per la comunicazione. Le aziende intenzionate a proseguire l’attività in quanto essenziali alle filiere, possono scaricarlo, riempirlo e mandarlo agli uffici di palazzo Ducale: «Lo abbiamo fatto per agevolare loro il compito – spiega il prefetto Esposito che dà ulteriori chiarimenti – Sulla questione della comunicazione si è ingenerata un po’ di confusione anche perché alcuni non hanno capito che il decreto del 22 marzo non sostituisce quello dell’11 marzo, ma si aggiunge ad esso. Tutte le attività che sono inserite nel primo provvedimento possono continuare l’attività. Tanto per fare un esempio: ipermercati, supermercati, esercizi di commercio al dettaglio di surgelati o di combustibile per uso domestico, lavanderie, pompe funebri possono lavorare. Non compaiono nel decreto del 22 marzo solo perché sono in quello precedente. I due dispositivi vanno letti e applicati assieme».
Qualche chiarimento si è reso necessario anche per la questione degli spostamenti dei singoli individuali. Il prefetto torna sull’argomento. «Lo spostamento da Comune a Comune di norma è vietato, ma viene consentito sempre per comprovate esigenze lavorative, per motivi di salute e per far fronte a esigenze di primaria necessità. Non solo: la misura ha l'obiettivo di contenere il virus e questo lo si fa anche in ragione delle distanze da percorrere. Pertanto se per raggiungere il supermercato più vicino devo passare da un Comune all’altro, questo è permesso, a condizione però che sia necessario. Ad esempio, se ho un piccolo negozio di articoli alimentari sotto casa non sono autorizzato ad andare al supermercato di un altro paese perché c’è una scelta più ampia di prodotti o perché si trovano prezzi migliori. Altro esempio: se abito in un Comune e lavoro in un altro, sono autorizzato a sconfinare per andare e tornare dal lavoro. Non si chiede certo al cittadino di pagarsi un domicilio nel luogo in cui lavora. Ci vuole rigore ma anche buon senso».
La sanità è una materia che è in capo alle Regioni e le prefetture, in qualità di uffici territoriali del governo, hanno una importante funzione di collegamento con lo Stato centrale. «La prefettura esercita una funzione di collegamento e di coordinamento – spiega Esposito – Non mi riferisco solo alle attività di controllo demandate alle forze dell’ordine ma anche al sistema degli enti locali e governativi, alla Protezione civile e ai vigili del fuoco. Con tutti questi soggetti abbiamo una serie di contatti periodici in videoconferenza. È indispensabile lavorare come sistema. Quanto dureranno le misure di contenimento? Non sta a me fare previsioni ne prendere questo tipo di decisioni. Immagino che anche quando il trend sarà in calo ciò non ci consentirà di allentare immediatamente la presa rispetto alle misure di distanziamento sociale che abbiamo intrapreso. Sarebbe un rischio che il Paese non può permettersi di correre». —
G.P.
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