Attenzione
«Sicurezza al primo posto, poi penseremo al domani»
lucca
«Il Covid 19 sta costando un bel po’ alle nostre aziende, ma per noi la priorità è la salute e la sicurezza delle persone. Poi penseremo al domani». Il segretario provinciale dell Cgil Rossano Rossi ha partecipato ieri, con i segretari provinciali di Cisl e Uil, a una riunione con il prefetto, per fare il punto sulle previsioni dell’ultimo decreto relativamente alle aziende che hanno facoltà di proseguire la loro attività.
«Abbiamo parlato con il prefetto Francesco Esposito di priorità per il mondo del lavoro, e abbiamo ricevuto da lui rassicurazioni che la guardia sarà alta. Vita e sicurezza delle persone, la possibilità di lavorare solo per le aziende che svolgono attività essenziali, non che si lavori purché sia: per noi i punti fondamentali oggi sono questi. Sul caso Kme ad esempio, tutti e tre i sindacati sono stati concordi nel riferire al prefetto che l’attività può proseguire limitatamente agli aspetti essenziali, con un massimo di cento persone», aggiunge Rossi.
Tra i settori che anche per i sindacati possono proseguire il lavoro, ci sono quelli legati agli appalti della sanità, a cominciare dalle cooperative di pulizie.
Ma i sindacati hanno ribadito anche altri aspetti che è importante non tralasciare. Come il controllo sui centri commerciali. «Purtroppo - spiega il segretario della Cgil - abbiamo notizia di persone che approfittano della possibilità di accedere ai centri commerciali per darsi appuntameno in questi luoghi, oppure di più persone di una stessa famiglia che continuano ad andare insieme a fare la spesa. Abbiamo molto apprezzato l’impegno che il prefetto ci ha rappresentato nel controllo di questi luoghi e siamo come lui convinti che si debba continuare ad operare qui una stretta vigilanza sui frequentatori». —
b.a.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
