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Lucca

«Portare il giornale a casa è un piacere»

Rossella Lucchesi
«Portare il giornale a casa è un piacere»

Alberto Gallacci, per tutti “None”, da decenni gestisce con la famiglia il chiosco in piazza dei Cocomeri

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Lucca

Recapitare a domicilio i giornali ai clienti anziani o impossibilitati a uscire, per “None” al secolo Alberto Gallacci, non è mai stato un problema «ma un piacere - afferma, perché in quel momento sono consapevole di compiere un gesto importante che mi fa stare bene e sentire a posto con la coscienza. Per questo cerco di farlo nei casi di necessità e su richiesta della clientela in su con gli anni». Inizia così la telefonata con lo storico edicolante di piazza dei Cocomeri che da 42 anni svolge l’attività nel caratteristico chiosco all’aperto, a pochi passi da piazza San Michele, dal 1943 gestito ininterrottamente dalla famiglia Baconcini-Gallacci. Nonostante la tempesta che ha investito l’umanità, lui si dichiara ottimista sull’esito della pandemia da Corinavirus «anche se - afferma - ormai la stagione turistica è andata e, nella migliore delle ipotesi, i flussi del passato quest’anno possiamo scordarceli. Magliette, gadget e souvenir che in primavera ed estate erano la nostra maggiore fonte di guadagno, resteranno purtroppo in magazzino. Pazienza, rinunceremo a qualcosa, ma andremo avanti lo stesso, anche se con qualche sacrificio. L’importante è arrivare alla fine di questo tunnel. E nel frattempo restare vicini ai nostri clienti, soprattutto agli anziani, cercando di venire loro incontro con un piccolo gesto che, in questo periodo, può essere utile per preservarli dal contagio, essendo una delle categorie più a rischio».

Ha un cuore d’oro “None” che si palesa andando avanti con la conversazione, quando scopriamo che l’atto di solidarietà che in questi giorni compie quotidianamente verso alcuni anziani clienti, va ben oltre la semplice consegna a domicilio dei giornali. «Spesso porto loro anche la spesa e vado in farmacia a ritirare le medicine, aggiunge, soprattutto se abitano ai piani alti e hanno difficoltà a salire e scendere le scale con le borse, ma non è un sacrificio, bensì un piacere che mi gratifica l’anima. Bisogna darci una mano, perché oggi lo faccio io e un domani potrei essere proprio io ad avere bisogno degli altri. Così va il mondo».

A coprire queste brevi assenze di “None” dal chiosco c’è la moglie che, in attesa del ritorno del marito, prosegue la vendita di quotidiani, riviste e settimanali che in questo periodo, complice la noia e il tempo libero di ciascuno, registrano un notevole incremento. Impennata di vendite per i giornaletti di cruciverba, richiesti da clienti di tutte le età per riempire il vuoto delle giornate e mantenere la mente vigile. —

Rossella Lucchesi

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