Sicurezza
«Siamo una nave nella tempesta Aspettiamo sottocoperta»
LUCCA
Una nave nella tempesta, dove è necessario restare sotto coperta in attesa che la bufera passi. Giovanni Testa, dirigente scolastico del comprensivo Lucca Sei, per raccontare questi giorni difficili, ma soprattutto per lanciare un messaggio di affetto ai suoi alunni, alle loro famiglie, agli insegnanti e al personale scolastico si affida a una metafora. Ne ha fatto un video, indirizzato a tutti loro, e diventato presto virale.
Quella della nave appunto, ispirata dalla passione, di quando era lui un bambino, per i racconti di avventura, una passione che lo aveva portato a sognare di diventare, un giorno, capitano. E, in un certo senso, quel sogno si è realizzato: oggi non fa da nocchiere di una nave, ma di un gruppo di persone che, allo stesso modo, si muove verso una meta, la formazione degli uomini e delle donne di domani. «Beh, è quella del resto l’immagine che ho sempre proposto ai miei colleghi – ci racconta il dirigente – una metafora per dire che tutti siamo nella stessa barca e che, da soli, non ci si salva». Una metafora che adesso si è prestata a una nuova interpretazione, diventata un messaggio di incoraggiamento per i suoi alunni e colleghi, «Che in questo momento stanno facendo un grandissimo lavoro, sono impegnati in modo meraviglioso. Ma, oltre all’aspetto professionale, è importante occuparsi anche di tirare su il morale».
E, per farlo, social, WhatsApp e tutto quanto la tecnologia ha messo a disposizione, si stanno rivelando strumenti preziosi: «Questa situazione ci permesso di dare un valore positivo a questi mezzi di comunicazione, finora spesso usati per messaggi superficiali o per esprimere odio. Speriamo che questo rimanga anche dopo». Già, il “dopo”, quando la tempesta finalmente cesserà e tutti potranno tornare in coperta per una grande festa, come racconta Testa nel suo messaggio video. —
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