Sicurezza
Personale 118 e mascherine Il perito: dubbi sull’efficacia
LUCCA
Prosegue la polemica tra i sindacati dei lavoratori del 118 e la Regione sulle mascherine messe a disposizione del personale in servizio sulle ambulanze.
Dopo l’ordinanza sui dispositivi da utilizzare emanata dal presidente Rossi, Snami 118 Toscana, Fismu 118 Toscana e Cobas Asl Toscana Centro hanno incaricato un esperto, l’ingegner Alice Ravizza di Torino, per valutare la relazione tecnica sulla quale si fonda l’ordinanza di Rossi.
L’ingegner Ravizza ha redatto una propria consulenza tecnica, sollevando forti dubbi considerato che il test effettuato sull’“efficienza di filtrazione di mascherine” non appare fornire garanzie sulle principali caratteristiche tecniche delle “mascherine chirurgiche” o dei “respiratori” definite dalle normativa vigente a tutela della persona che indossa tali dispositivi in quanto non è valutata la filtrazione batterica, la traspirabilità né la respirabilità, né l’indossabilità o la sigillatura al viso e le mascherine oggetto di test non possono, dopo analisi tecnica dei risultati disponibili, essere definite “a norma” secondo la Direttiva applicabile ai Dispositivi Medici né secondo il Regolamento applicabile ai Dispositivi di Protezione Individuale, né possono essere “utilizzabili come dispositivi medici”. «Le osservazioni dell’ingegner Ravizza – scrivono i sindacati – se confermate, significherebbero che non esiste alcuna evidenza scientifica che gli operatori stanno utilizzando una mascherina adeguata alla funzione protettiva». Preoccupate per la salute dei propri aderenti e dei pazienti che con quest’ultimi si interfacciano, i suddetti sindacati hanno incaricato il proprio legale, l’avvocato Corrado Canafoglia, di inviare un’istanza in autotutela alla Regione Toscana ed al Governatore Rossi, riservandosi in difetto di agire giudizialmente per la tutela immediata dei diritti dei pazienti e dei loro iscritti. —
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