Gioco
Pesce al primo ciak del regista «Ce pensi: stiamo a fà Sordi e Fellini»
Che Fellini fosse la sua stella cometa stava scritto nel destino, ma che si ritrovasse di fronte un medico che ha visitato il Maestro non se lo aspettava. «Invece - racconta Paradossi - per prassi agli inizi della produzione del film gli attori debbono sottoporsi ad una visita medica. Così sono andato nello studio di un medico tedesco indicatomi. E appena gli ho detto che dovevo interpretare Fellini in un film per la tv, lui si è alzato, ha aperto un cassetto e ha tirato fuori una cartella clinica: era quella di Federico Fellini. Sono rimasto senza parole: sicuramente è un segno del destino». Sull’attore romano Edoardo Pesce: «Interpreta benissimo la romanità: un guascone dal cuore buono. Uno che non se la tira nonostante i premi ricevuti». L’aneddoto riguarda il primo ciak a Tivoli: «Albè, te rendi conto che stiamo a fà: io Sordi e tu Fellini. C’avresti mai pensato? Tu no e manco io. Annamo va, dovemo girà».
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