Italia
Lutto a Castelnuovo, morto un 78enne Ieri altri 29 contagiati tra Piana e Valle
La Garfagnana piange la sua terza vittima: si tratta dell’imprenditore Carlo Coli. Occhi puntati sulla curva di crescita
LUCCA
Altro lutto in Valle del Serchio: morto un 78enne. E intanto i contagi continuano a crescere: 17 tra Lucca e Piana, 12 in Garfagnana e Mediavalle.
Castelnuovo piange il suo terzo morto da Covid-19. Dopo Renzo Rossi e Guido Guidi tocca a Carlo Coli, 78 anni, risultato positivo al tampone pochi giorni fa: le sue condizioni sono precipitate anche a causa di patologie pregresse ma è stato il coronavirus a dargli il colpo di grazia. Carlo era molto conosciuto nella comunità garfagnina: prima come imprenditore della ditta di elettrodomestici e impianti Coli&Biggeri e poi per l’impegno nel volontariato e nelle associazioni parrocchiali. Lascia la moglie, tre figli e i tanti nipoti. Tra i figli anche Stefano, vice presidente del consiglio comunale. È arrivato anche il cordoglio del sindaco Andrea Tagliasacchi e del presidente del consiglio Francolino Bondi: «Esprimiamo profondo dolore a nome di tutta la comunità di Castelnuovo – affermano – dalla quale, messa alla prova in un momento di grande sofferenza e timore, emerge forte un sentimento di vicinanza, solidarietà umana e profondo rispetto. Ricorderemo Carlo per il suo impegno da imprenditore e nel volontariato, un uomo buono e generoso che la comunità tutta ricorderà con grande stima e sincero affetto». È arrivato anche l’abbraccio della Pallavolo Garfagnana alla figlia Barbara, allenatrice e moglie del presidente Marco Giannasi.
I dati emersi ieri a livello nazionale sembrano dare qualche barlume di speranza in merito a un rallentamento del contagio: i nuovi positivi sono stati 3.957 contro i 4.821 del giorno precedente. Per capire se la curva di crescita si sta affievolendo bisognerà aspettare i prossimi giorni ma questa è la speranza-previsione di molti. Anche perché in questa settimana dovrebbero cominciare a farsi sentire le misure di distanziamento sociale (#iorestoacasa) adottate dal governo a partire dal 12 marzo. A livello locale è più difficile capire costa sta succedendo: un po’ per la confusione che c’è sui numeri (tra Asl, Regione e sindaci che fanno il bollettino quotidiano) un po’ perché il dato nazionale risente del peso preponderante dell’epidemia lombarda, partita prima di quella che si è sviluppata in Toscana. Nel Granducato il trend tratteggiato dalla curva di crescita epidemiologica non è ancora ben definito: +311 casi venerdì, + 219 sabato ma ieri si è tornati a +265. Scendendo ancor più nel particolare del nostro territorio, la situazione quasi si ribalta: venerdì 13 nuovi casi (11 Piana di Lucca, 2 Valle), sabato 28 casi (26 Piana di Lucca; 2 Valle del Serchio), ieri 29 casi (17 Piana di Lucca, 12 Valle del Serchio). Questi sono i dati di ieri diffusi da Asl per singolo Comune: Lucca 6, Capannori 8, Altopascio 1, Montecarlo 1, Porcari 1; Castelnuovo 6, Barga 2, Minucciano 1, Coreglia Antelminelli 1, Gallicano 1, Castiglione 1. C’è da dire che si tratta di confronti effettuati su una base variabile. Ad esempio il numero di tamponi analizzati non è costante di giorno in giorno: se in un territorio c’è una situazione di particolare allarme (è il caso della Lunigiana) i laboratori indirizzano la loro attività prevalentemente su quell’area per cercare di dare risposte tempestive. Per questo e altri motivi è difficile capire il trend ma quel che è certo è che al termine della settimana il quadro sarà più definito. —
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