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Lucca

Il dolore di Bagni di Lucca «Recuperò il cimitero anglicano»

Emanuela Ambrogi
Il dolore di Bagni di Lucca «Recuperò il cimitero anglicano»

Il padre del notaio era originario della cittadina termale e lui stesso aveva una casa a Ponte a Serraglio, dove veniva spesso 

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il ricordo

Anche Bagni di Lucca piange la scomparsa del notaio Umberto Guidugli. Guidugli, pur abitando a Pietrasanta, era legato alla cittadina termale Bagni di Lucca dai tempi del nonno (notaio, come il padre, che era originario proprio della cittadina termale). Possedeva una casa a Ponte a Serraglio, poco distante da Villa Fiori. Molto attaccato al territorio della Val di Lima, ha ricoperto tante cariche anche nel sociale ed è stato nel comitato dei fondatori della fondazione De Montaigne. La sua carica extra lavoro più importante è stata la presidenza della Banca Credito Cooperativo della Lunigiana e Garfagnana per quattro mandati consecutivi, a partire dal 2003 fino al 2015.

Lo ricorda con amicizia, grande affetto e commozione il professore Marcello Cherubini, presidente della Fondazione Michel de Montaigne. «Sono stato legato a Umberto da una grande amicizia, anche lui è cresciuto a Bagni di Lucca - dice Cherubini - e come me ha amato moltissimo la cittadina termale, seguendone sempre gli avvenimenti nel corso degli anni. L'ho molto apprezzato per le sue numerose qualità. Per la Fondazione de Montaigne ha fatto tantissimo, è stato lui l'estensore dello statuto e in seguito è stato un grande benefattore. Proprio Umberto è stato il primo a dare un contributo per il recupero dei monumenti al cimitero anglicano. Non poterlo salutare per l'ultima volta, dato che i funerali si svolgeranno rigorosamente in forma privata, è per me un grande dispiacere». A Bagni di Lucca la gente ricorda in Guidugli la figura di un gran signore. Educatissimo, uomo di un tempo, di grande cultura, sembrava quasi appartenere a un mondo passato. Profondo cordoglio ha espresso anche il sindaco, Paolo Michelini: «Conoscevo il notaio e lo salutavo con piacere ogni volta che lo incontravo a Bagni di Lucca. Persona squisita, che amava il nostro territorio dove nei momenti liberi trascorreva dei periodi di vacanza, in passato ha collaborato con il Comune per la nascita della Fondazione Michel de Montaigne. E continuava a collaborarvi. A nome mio personale e di tutta l’amministrazione comunale esprimo vicinanza alla famiglia e le più sentite condoglianze». —

Emanuela Ambrogi

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