Sicurezza
Addio a Guidugli Notaio, politico e banchiere amante della Valle
Grande professionista, è stato anche presidente della Bvlg La figlia Orietta: «Mio padre ha dato tanto alla sua gente»
Luca Basile / querceta
Una scomparsa che è un colpo al cuore per due comunità, Pietrasanta e Seravezza, quella di Umberto Guidugli, che nel divenire degli anni con il suo impegno civile, professionale e politico ha caratterizzato la vita di queste città. Ma è anche una scomparsa che allunga tristemente il drammatico elenco di morti per coronavirus in Versilia, 6 a ieri, e che inquieta una terra che deve fare i conti con un’epidemia dai tempi e dagli sviluppi incerti e preoccupanti.
Guidugli, 77 anni il prossimo primo aprile, era ricoverato da poco più di una settimana all’ospedale Versilia dove è morto nella serata di sabato. «Il babbo ha cominciato a sentirsi poco bene due settimane fa: qualche linea di febbre inizialmente e poi la temperatura si è alzata molto destando in famiglia un po’ di preoccupazione – racconta la figlia Orietta, attuale assessore al sociale a Seravezza – dopo una settimana di malesseri sempre più accentuati è stato ricoverato all’ospedale. E da quel giorno non siamo più riusciti a vederlo. Speravamo di potere tornare ad abbracciarlo, visto che si era minimamente stabilizzato. Poi le sue condizioni di salute sono precipitate: il resto lo sapete e c’è poco altro da aggiungere. Siamo tutte sconvolte, non ci sono parole. Nella giornata di domani – oggi per chi legge, ndr – ci diranno per la sua cremazione. Vista l’attuale emergenza sanitaria non potremo fare il funerale – continua Orietta Guidugli – e anche questo è terribile. Più avanti, non so quando, non so come, fisseremo un momento di commemorazione dove credo parteciperanno molte persone. A Umberto Guidugli, non perché era mio padre, va infatti riconosciuto un merito: quello di avere dato tanto alla propria comunità. Ecco, questo ci piacerebbe che gli fosse riconosciuto» è il pensiero della moglie Lucia Santini e delle figlie Elisabetta e Orietta.
Per decenni Guidugli è stato infatti il notaio della comunità – con il suo studio nel centro cittadino di Pietrasanta mentre aveva casa a Querceta – quello a cui rivolgersi non solo per stipulare un atto, ma anche per un confronto, un consiglio. Cosi come è stato per ben 4 mandati – 12 anni – il presidente della Banca Versilia Lunigiana Garfagnana e ancora consigliere comunale e candidato a sindaco – a cavallo degli anni ’80 e ’90.
Un uomo di straordinaria cultura, Guidugli: un appassionato dell’opera, dotato di un raro senso dell’umorismo che attenuava quel suo approccio formale, quasi oxfordiano: in realtà, già dopo un breve scambio di parole, capivi di avere di fronte un uomo di altri tempi, arguto, intelligente. Leale nel suo rigore.
Nato a Seravezza nel 1943, Guidugli, dopo la laurea in giurisprudenza e il praticantato nello studio Aldo Bertozzi e in quello del padre Gian Giacomo, vinse un concorso notarile per tutta una serie di successivi incarichi sempre più prestigiosi. Segretario a vari livelli della Dc, consigliere comunale – per 21 anni – a Seravezza, presidente della Comunità montana Alta Versilia, consigliere comunale dal 1988 al 1991 a Pietrasanta dove successivamente, nel 1997, alla guida di una coalizione di centrodestra si presentò come candidato a sindaco, poi sconfitto, nelle urne, da Manrico Nicolai.
Così come generoso è sempre stato il suo dare all’associazionismo: Croce Bianca di Querceta, Cai di Forte dei Marmi, Misericordia di Pietrasanta e ancora la presidenza della Pro Loco di Querceta. Un uomo impegnato in vari contesti con ruoli sempre di primo piano che svolgeva con il suo solito rigore inchiostrato da quella sana ironia che è caratteristica delle persone intelligente.
Di grande impatto, sul territorio versiliese, dicevamo, i quattro mandati alla Bvlg.
Così come era noto l’amore di Guidugli per la cultura: meno noto invece, il fatto, che fu fra gli artefici, con vivaci discussioni durante le assemblee di consiglio di banca, del proseguimento di una rassegna di successo, come Anteprime Mondadori. A rivelarlo Domenico Lombardi. «Durante il mio mandato da sindaco, Umberto è stato molto vicino alla città di Pietrasanta. La seconda edizione di Anteprime – ricorda Lombardi – e così anche quelle successive furono possibili anche grazie al significativo contributo della Banca Versilia Lunigiana Garfagnana e ancora della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. E, in tutta sincerità, e lo dico senza spirito polemico, ma come ricostruzione storica, non tutti, alla Bvlg, erano d’accordo su questo contributo. Guidugli, grazie alla sua autorevolezza, fece approvare al consiglio l’importo necessario. E Anteprime continuò ad essere un grande successo. Così come non lesinò supporti, sempre economici, anche per le mostre. Amava Pietrasanta e conosceva bene l’importanza di valorizzarla con manifestazioni di livello. E questo suo amore per la città e appunto per la cultura, non va dimenticato». —
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