Il Tirreno

Lucca

«Abbiamo tanta paura ma resistiamo»

MARTINA TRIVIGNO
«Abbiamo tanta paura ma resistiamo»

Michela Di Grazia aprì la sua edicola nel 1997: «In un momento così difficile, noi presidio fondamentale per l’informazione»

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Ci sono i medici e gli infermieri a combattere in prima linea per il bene collettivo: la salute. Ma pure gli edicolanti, nel bel mezzo dell’emergenza coronavirus, stanno facendo la loro parte per garantire il diritto all’informazione. Un compito, il loro, niente affatto scontato. Perché – inutile negarlo – i rischi ci sono. Ma Michela Di Grazia, titolare dell’omonima edicola di via San Paolino, a Lucca, non ha intenzione di mollare. E, con lei, neppure i suoi due figli, Giulia e Marco Gemignani. «Ce lo siamo chiesti più volte se fosse il caso di restare – racconta Michela che aprì la sua edicola 23 anni fa – e alla fine ci siamo detti che è giusto così. Abbiamo una clientela affezionata che non vogliamo deludere». E così Michela, Giulia e Marco non soltanto hanno deciso di non abbassare la serranda della loro edicola, ma hanno anche organizzato un servizio di consegna dei giornali a domicilio. «Abbiamo cominciato – racconta la titolare dell’edicola di via San Paolino – perché alcuni dei nostri clienti hanno il timore di uscire ma, al tempo stesso, vogliono restare aggiornati sulle principali notizie. La nostra edicola è aperta tutti i giorni, dalle 8,30 alle 13. L’informazione, per fortuna, è considerata tra i beni di prima necessità e noi vogliamo continuare a garantire il servizio per chi vive nel centro storico. Per chi comunque non se la senta di uscire può farci una telefonata e noi i giornali glieli portiamo a casa, tutti i giorni dalle 9 alle 10,30». All’edicola Di Grazia c’è voglia di normalità ma la situazione resta complessa. «Abbiamo tanta paura – sottolinea Michela – e non lavoriamo in tranquillità. In ogni caso, ci siamo organizzati con mascherine e guanti monouso, sia quando stiamo dietro al banco sia quando usciamo per le consegne». Ma il timore passa in secondo piano, quando gli occhi di Michela, Giulia e Marco incontrano lo sguardo soddisfatto dei clienti e il loro sorriso, seppur nascosto dietro a una mascherina. «In molti ci ringraziano – conclude Michela Di Grazia – Nel nostro Paese, infatti, troppo spesso dimentichiamo il valore e l’importanza dell’informazione. Noi resteremo qui e continueremo a offrire i nostri servizi. Perché finché qualche bandone resterà alzato potremo ancora respirare un’aria che sia più simile possibile alla normalità, in attesa che questa emergenza passi». —

MARTINA TRIVIGNO

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