Sicurezza
Una guardia giurata finisce a casa con la febbre
LUCCA
Mentre sta decisamente meglio l’impiegata ultracinquantenne della sezione civile che ha contratto il coronavirus, restano in quarantena gli altri due dipendenti - una giovane donna e un addetto sui quaranta anni - e il giudice ultracinquantenne che erano stati a contatto con la donna risultata positiva al tampone. Al momento i tre sono stati messi in quarantena dall’Asl che monitora le loro condizioni, ma che al momento non eseguito tamponi su di loro. Preoccupa maggiormente la giovane impiegata che avrebbe sintomi riconducibili proprio al Covid 19 mentre l’altro dipendente continua ad avere febbre oscillante tra i 37 e i 37,5 gradi. Nessun problema sintomatico, almeno al momento, per il giudice del tribunale.
Migliore la condizione degli impiegati della sezione civile dove soltanto il dirigente amministrativo qualche giorno fa ha accusato sintomi influenzali (stato febbrile), ma adesso sembra stare decisamente. Chi invece è a cassa febbricitante è una delle guardie giurate della Securitas San Giorgio, la società di vigilanza addetta al controllo del tribunale Galli Tassi e che dal 9 marzo impedisce a chiunque di entrare all’interno del palazzo di Giustizia. Nei suoi confronti non è stato predisposto il tampone. Venerdì negli uffici giudiziari erano presenti non più di 5 impiegati. Gli altri lavoravano da casa in seguito alle disposizioni del presidente del Tribunale Valentino Pezzuti e del procuratore facente funzioni Piero Capizzoto. —
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