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al galli tassi 

Prima udienza via Skype: esperimento ok

Luca Tronchetti
Prima udienza via Skype: esperimento ok

Il giudice di Lucca, il consulente  tecnico di Viareggio  tre legali da Genova e due da   Roma hanno potuto dialogare È stato poi fatto il verbale

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Luca Tronchetti / lucca

Esperimento perfettamente riuscito. La prima udienza civile utilizzando il software Skype è andata benissimo. E l'esperimento può essere ripetuto.

Certo, si trattava di un semplice conferimento d'incarico di un consulente tecnico d'ufficio che il giudice Giulio Giuntoli ha nominato nell'ambito di un procedimento civile assai complesso e di notevole valore economico che vede contrapposti un imprenditore e un armatore.

Per il giudice era urgente la nomina di un Ctu e vista la situazione in cui versa il tribunale di Lucca - che giovedì pomeriggio è stato sottoposto a totale sanificazione di tutti gli uffici - con 4 dipendenti in quarantena e un'impiegata ultracinquantenne che ha contratto il Covid 19, si è provveduto come consente l'articolo 83 del decreto Presidente del Consiglio del 17 marzo a convocare le parti per le 11.30 e mettere in videoconferenza con la piattaforma Skype. Così il giudice da Lucca, il consulente tecnico da Viareggio, tre legali dai loro studio professionale di Genova e due avvocati dal loro ufficio romano contemporaneamente hanno avuto modo di dialogare e il giudice ha disposto il conferimento peritale e al termine ha redatto un verbale che ha inviato alle parti tramite mail e che nelle prossime settimane provvederà a inserire negli atti del procedimento che si trovano nel suo ufficio alla sezione civile del Galli Tassi.

Anche la sezione penale sta predisponendo il software per poter effettuare - in caso di necessità e urgenza - il processo in rete. Dal 9 marzo non ci sono stati arresti e non si è svolta alcuna udienza con detenuti. Ma se nel caso le forze dell'ordine eseguissero d'iniziativa un arresto, l'udienza di convalida di fronte al giudice del dibattimento o al Gip potrebbe essere fatta via Skype con giudice, magistrato, cancelliere, avvocato difensore e imputato in collegamento nello stesso momento. È la Giustizia ai tempi del Coronavirus. Per quanto riguarda il diffondersi dei soggetti che lavorano nel palazzo di Giustizia trovati positivi al tampone del virus, al momento ci sarebbe una sola impiegata contagiata (peraltro sta meglio e si trova a casa) mentre gli altri tre dipendenti- un paio con la febbre - sono a casa in quarantena assieme ad un giudice della sezione civile. —



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