Il Tirreno

Lucca

Più rischi che benefici: sei Comuni dicono no al lavaggio speciale delle strade

Scelta presa in base al parere dell’Istituto Superiore di Sanità Il tipo di disinfettanti usati  è pericoloso per la salute  e per le falde acquifere

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LUCCA

Nei territori di Capannori, Altopascio, Porcari, Montecarlo, Pescaglia e Villa Basilica non sarà effettuato alcun lavaggio speciale delle strade.

La decisione è stata presa in maniera congiunta dalle amministrazioni comunali alla luce dei pareri di questi giorni dell’Istituto Superiore di Sanità e del Consiglio del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, fatti propri anche da Arpat, che sottolineano come non solo non ci siano prove dell’efficacia della sanificazione delle aree esterne contro il coronavirus ma anche come le sostanze chimiche utilizzate nei disinfettanti potrebbero causare problemi all’ambiente e all’aria che respiriamo. L’uso in maniera massiccia dell’ipoclorito di sodio (ossia la più comune varichina) contenuto nei disinfettanti stradali, potrebbe infatti esporre a rischio le falde acquifere, le coltivazioni e la salute delle persone e degli animali.

«Dopo un’attenta riflessione abbiamo deciso di non effettuare la sanificazione delle strade per contrastare il coronavirus – dichiarano gli amministratori dei sei Comuni – perché davanti a nessun beneficio scientificamente provato, rischiamo di mettere a rischio l’ambiente in cui viviamo e quindi di aggravare ulteriormente la situazione. La serietà del momento che stiamo vivendo ci impone responsabilità e il necessario riferimento a basi scientifiche e mediche. Per questo, di fronte a una pandemia che colpisce le vie respiratorie non riteniamo opportuno introdurre nell’aria o nella falda acquifera massicce dosi di sostanze a rischio di pericolosità, Per combattere il Covid-19 e tutelare la salute pubblica riteniamo fondamentale adottare le misure dettate dal governo, sulla cui efficacia la comunità scientifica è unanime, a partire dalla sanificazione degli spazi chiusi, come gli uffici, i negozi, gli ambienti di lavoro e i mezzi di trasporto. Azioni, queste, che ogni soggetto pubblico o privato è chiamato a mettere in pratica secondo quanto di propria competenza». —

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