Sicurezza
Medici in pensione e neolaureati Asl assume i rinforzi per gli ospedali
Al via la selezione di 25 dottori e 25 infermieri da arruolare nelle corsie. Giovani ed esperti uniti per battere la pandemia
LUCCA.
In corsia come in trincea. E così sulla prima linea del fronte arrivano i rinforzi: forze fresche e volenterose come i neolaureati, ma anche gente esperta. Ad esempio medici in pensione che in questa emergenza abbiano voglia di rimettersi il camicie per dare una mano.
L’Asl nord ovest ha deciso di usufruire delle misure eccezionali consentite dal decreto del governo sullo stato di emergenza. Una situazione che permette alle aziende sanitarie di fare contratti di sei mesi a medici specializzandi iscritti all’ultimo e al penultimo anno di corso delle scuole di specializzazione. Si tratta di una risorsa importante visto che con le sole graduatorie in vigore non sarebbe possibile reclutare medici in numero sufficiente. Stesso discorso per i medici in quiescenza: ovvero quei pensionati di cui ora c’è bisogno più che mai. Non ci sono solo da puntellare i turni, ma ci sono da mettere in piedi veri e propri presidi aggiuntivi. È il caso dell’ospedale del Campo di Marte, dove la Regione ha annunciato di voler creare 72 posti di terapia intensiva e subintensiva. Si tratta di reparti ad “alta intensità”, in cui deve essere rispettato un elevato rapporto di medici per posto letto. Pertanto di dottore in queste nuove “stecche” ne serviranno molti. Per predisporre una lista di idonei a cui attingere qualora non fosse possibile reperire personale dalle graduatorie, Asl ha deciso di predisporre una procedura comparativa tra gli specializzandi e i medici di in pensione di Anestesia, Rianimazione, Medicina interna, Malattie infettive, Malattie respiratorie, Medicina d’Urgenza ed equipollenti. L’obiettivo è arrivare a individuare 25 medici da poter utilizzare in questa emergenza. La cifra stanziata è di 40mila euro lordi per medico per tutti i sei mesi.
Non finisce qui: lo stesso sistema è stato messo in atto per reclutare 25 infermieri tra coloro che sono in pensione. Tale personale dovrà dimosrare di essere in possesso di compravata esperienza professionale nell’ambito in uno dei seguenti ambiti: terapia intensiva, subintensiva, aree critiche, pronto soccorso, 118, malattie infettive, assistenza a utenti in ventilazione non invasiva. Il compenso lordo complessivo per ciascuna infermiere è di 25mila euro per i sei mesi dell’emergenza.
Non sono le uniche risorse messe in campo: come detto nuove assunzioni verranno fatte anche con le graduatorie vigenti. In più, l’Asl nord ovest nei giorni scorsi aveva pubblicato sul proprio albo pretorio una delibera con cui autorizza il ricorso in via d’urgenza all’agenzia per il lavoro Orienta per la fornitura di cinquanta infermieri a supporto del personale dipendente per l’attuazione delle misure di contrasto alla diffusione delle infezioni da nuovo Coronavirus. Tale personale viene utilizzato in particolare per svolgere servizi nei tendoni del pre-triage montati fuori dai pronto soccorso e per i check point istituti nei presidi ospedalieri di tutto il territorio. —
Gianni Parrini
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