Il Tirreno

Lucca

la storia

Il servizio civile è sospeso ma loro scelgono di restare

Martina Trivigno
Il servizio civile è sospeso ma loro scelgono di restare

L’iniziativa di quattro ragazzi della Misericordia di Borgo a Mozzano «Portiamo la spesa e le medicine agli anziani e così aiutiamo i dipendenti»

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Impegno e coraggio (per usare due parole care ai giornalisti e ai lettori del “Tirreno”), mentre fuori il coronavirus imperversa. Perché loro, in effetti, sono dei piccoli eroi. Il servizio civile è stato sospeso fino al 3 aprile, ma loro hanno deciso di restare lo stesso. E nell’intera provincia di Lucca, i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni che hanno scelto di rimanere in servizio nonostante l’emergenza coronavirus, sono un’ottantina. Quattro di questi – Nicolò Castiglioni, Giulia Santini, Joemarlin De Jesus e Youssef Eramnasi – ogni giorno, trascorrono una parte della loro giornata alla Misericordia di Borgo a Mozzano. «Oltre alle nostre cinque ore giornaliere – raccontano i quattro giovani – spesso ci fermiamo anche a fare servizio volontario per cercare di alleggerire i dipendenti dell’associazione e i volontari più anziani».

La voce è carica di entusiasmo, mentre raccontano le loro giornate alla Misericordia. «Noi siamo rimasti perché già i volontari in servizio, al momento, sono pochi – sottolinea Nicolò Castiglioni – e poi, sinceramente, vogliamo che chi sia più anziano stia al sicuro, a casa».

Nicolò sa cosa significhi essere in prima linea per aiutare gli altri: sua madre fa l’infermiera sull’automedica del 118 di Barga e, anche lei, è esposta ai rischi del coronavirus. Tutti i giorni. «Mio padre, a volte, mi dice che dovrei stare a casa – racconta Nicolò – Soprattutto per proteggere mio fratello minore, che ha soltanto cinque anni. Ma poi vedo il viso di mia mamma, distrutta dopo un turno di lavoro. E allora penso che devo farlo anche per lei e per tutto il personale medico che mette a repentaglio la sua vita per aiutare gli altri».

E il presidente della Misericordia di Borgo a Mozzano, Gabriele Brunini, è molto soddisfatto di questi giovani. «La nostra associazione sta vivendo una situazione di grande impegno – sottolinea – Stiamo aiutando le persone anziane e sole, consegnando loro i farmaci e la spesa, ma anche prestando la nostra opera alle aziende del territorio, ad esempio per misurare la temperatura ai dipendenti per verificare che non ci sia la febbre, uno dei sintomi tipici del coronavirus. In quest’ottica, e soprattutto in un momento così difficile, tutte le forze a disposizione sono le benvenute».

«Noi questi ragazzi li ringraziamo – conclude il presidente della Misericordia di Borgo a Mozzano – per l’impegno e il coraggio che stanno dimostrando».

Quando chiediamo ai giovani se abbiano paura, loro rispondono: «Quella c’è sempre, ma è molto più grande la voglia di aiutare il prossimo». —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web