Il Tirreno

Lucca

Tribunale, 4 in quarantena e stamani udienza via Skype

Luca Tronchetti
Tribunale, 4 in quarantena e stamani udienza via Skype

Sono 3 dipendenti e un giudice a contatto con l’impiegata affetta da Covid 19 A Lucca debutto di un processo civile attraverso l’uso di un software

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Luca Tronchetti / LUCCA

L’Asl dispone la quarantena domiciliare per un giudice e tre dipendenti della sezione civile che avevano avuto contatti diretti con l’impiegata ultracinquantenne affetta da Covid 19 dopo essere stata sottoposta a tampone.

Per due settimane dovranno restare nelle loro abitazioni e saranno contattati dagli operatori sanitari per monitorare con attenzione la loro situazione onde scongiurare il possibile contagio. Al momento il giudice ultracinquantenne e i due dei tre impiegati stanno bene. Una è a casa con qualche linea di febbre e mal di stomaco. Sintomi che non farebbero presupporre il contagio.

E migliorano sensibilmente anche le condizioni della dipendente del tribunale civile contagiata. Al momento è nella sua abitazione e la febbre, inizialmente a 38 gradi, si è notevolmente abbassata con temperatura pari a 37 gradi. Ha invece ancora un po’ di febbre l’impiegato - sempre della sezione civile - non ancora quarantenne che proprio nella giornata di ieri era rimasto a casa. Al momento l’Asl non lo ha sottoposto a tampone.

PROCESSO VIA SKYPE

Stante la situazione al tribunale di Lucca, ecco che la tecnologia viene in soccorso al diritto in via provvisoria ed eccezionale.

Stamani alle 11,30 ci sarà la prima udienza civile via Skype. Oddio, non è proprio un’udienza di trattazione. Si tratta di un conferimento di incarico da parte del giudice civile a un perito per effettuare accertamenti indispensabili in una causa che vede come parte attrice e convenuta un costruttore e un armatore. Sei i soggetti coinvolti in questa videochiamata e che dovranno essere collegati in via telematica: il giudice lucchese, il consulente versiliese, due avvocati genovesi e altrettanti romani.

La piattaforma Skype era già stata usata in un altro paio di circostanze per contattare periti o avvocati, ma mai nel corso di un’udienza. D’altronde la possibilità di utilizzare il software è prevista nelle ulteriori disposizioni urgenti per contrastare l'emergenza epidemiologica da Covid 19 e contenerne gli effetti in materia di giustizia civile e penale normate con decreto legge del 17 marzo scorso all’articolo 83. Laddove, proprio in previsione dello svolgimento delle udienze civili che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori e dalle parti, possano essere effettuati collegamenti da remoto individuati e regolati con provvedimento del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero della Giustizia. Lo svolgimento dell'udienza dovrà avvenire con modalità idonee a salvaguardare il contraddittorio e l'effettiva partecipazione delle parti.

PROCESSI PENALI

La sezione penale del tribunale sta predisponendo in questi giorni tutto quanto è necessario per poter effettuare udienze in video conferenza registrata nel caso in cui si debbano svolgere procedimenti di convalida dell'arresto o del fermo oppure processi a carico di persone detenute.

Sempre in forza dell’articolo 83 del decreto, la partecipazione a qualsiasi udienza delle persone detenute, internate o in stato di custodia cautelare è assicurata mediante videoconferenze o con collegamenti da remoto individuati e regolati con provvedimento del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero della giustizia, Prima dell'udienza il giudice fa comunicare ai procuratori delle parti e al pubblico ministero, se è prevista la sua partecipazione, giorno, ora e modalità di collegamento. —

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