Sicurezza
Il gigante della carta da macero sfida la crisi e sbarca a Lucca
Entro un mese arriva il gruppo Vipa, che acquista e rivende materiale Per ora tre assunzioni ma nei prossimi mesi ce ne potrebbero essere altre
Luca Tronchetti / lucca
In questi momenti estremamente complicati per l’economia mondiale a causa del virus Covid 19 che ha provocato anche una spaventosa recessione, porta una ventata di ottimismo l’approdo in città della multinazionale del recupero della carta da macero. Nel giro di un mese il gruppo Vipa di Losanna diretto da Marc Ehrlich, 48 anni, sposato, due figli, la più grande società indipendente al mondo nel commercio internazionale di carta da riciclare, collocherà un ufficio commerciale vicino Lucca (la sede sarà individuata a giorni) che sarà un punto di riferimento sul territorio strettamente collegato con la sede italiana della Vipa nello studio del tributarista milanese Troiano.
Azienda a conduzione familiare fondata da Michel Ehrlich a Losanna (Svizzera) nel 1965 ha sempre avuto come core business il riutilizzo delle risorse esistenti. Una visione lungimirante iniziata oltre mezzo secolo fa legata al concetto di economia circolare con il commercio di carta da macero.
Il gruppo VIPA impiega 350 dipendenti e collaboratori in Europa, negli Stati Uniti e in Asia e gestisce ogni anno oltre 2,5 milioni di tonnellate sui 10 milioni totali, collaborando con quasi 100 paesi in tutto il mondo. Un colosso del trading company che, già 30-40 anni fa, cercava di creare ponti tra le varie culture e soprattutto era attendo all’emergenza green e quindi al riciclo. In Lucchesia acquisterà carta da macero da cartiere e cartotecniche che poi sarà lavorata al 98% nei magazzini in Italia rivenduta per la realizzazione di imballaggi principalmente in Asia (Indonesia per il 40%, ma anche in Cina, Corea, Giappone, Pakistan, Vietnam, Laos e Thailandia) con sbocchi nei paesi sudamericani (Messico ed Ecuador) e futuri sviluppi nel centro e nel nord Africa.
A Lucca verrà assunto un dipendente che si occuperà del settore commerciale e amministrativo nella sede locale oltre a due ispettori che si occuperanno del controllo qualità della merce da spedire. «Personale già individuato, ma non è affatto da escludere che nel giro di sei-sette mesi altri addetti locali possano essere selezionati per l’assunzione» sostiene Manuele Guzzo, 44 anni, ex calciatore (è stato difensore della Lucchese in B per 5 stagioni fino al 1999 per poi passare al Cosenza, alla Pistoiese, alla Fiorentina e ad altre società di C1, C2 e D), l’anello di congiunzione con Marc Ehrlich.
«Sono felice di sviluppare ancora di più e meglio la mia attività in Italia e soprattutto a Lucca, una città che adoro come del resto tutte le città d’arte che trasudano cultura. Una città che da sempre è il cuore pulsante della carta. Mio padre iniziò oltre 50 anni fa il recupero e la trasformazione della carta da macero in Germania e nel Bel Paese il riutilizzo è arrivato con vent’anni di ritardo solo dopo l’introduzione della raccolta differenziata e con la sensibilizzazione al problema a partire dal mondo dalla scuola perché i bambini di oggi saranno gli uomini di domani». Un mercato complesso quello italiano anche in seguito alla crisi delle cartiere medio-piccole. «Sono perfettamente consapevole della situazione. È una sfida che intendo vincere in un solo modo: migliorando la qualità del rifiuto che esportiamo nei paesi orientali. La multinazionali sudcoreane come la Samsung, la Daewoo e la Hyundai acquistano grandi quantitativi di carta da macero per poter realizzare gli imballaggi per i loro prodotti e pretendono da noi materiale pulito. Nel mondo si sono alzati i parametri di qualità con standard che si aggirano su una percentuale di 0,5% come limite massimo di impurità. Ed è la massima qualità a fare il prezzo. Il nostro gruppo punta all’eccellenza assoluta». —
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