Sicurezza
I rifiuti dei contagiati all’inceneritore
Procedure ad hoc per conferimento e raccolta dell’immondizia dei positivi. Studio sulla persistenza del virus sulle superfici
LUCCA
I rifiuti dei pazienti colpiti da Covid finiscono all’inceneritore. La lotta al Coronavirus viene combattuta a 360 gradi e tra i fronti meno “raccontati” c’è quello dello smaltimento dell’immondizia. Il “pattume” dei soggetti positivi al Covid rischia di essere contaminato e pertanto è un potenziale veicolo di diffusione del virus. Sulle modalità di trasmissione dell’agente patogeno, infatti, si sa molto ma non tutto: un recente studio in laboratorio di un gruppo di ricerca coordinato dai National Institutes of Health (Nih) americani con la partecipazione dell’Università di Princeton e dell’Università della California ha evidenziato come il Covid persista fino a 4 ore sul rame, fino a 24 ore sul cartone e fino a 72 ore su plastica e acciaio. Per questi motivi i rifiuti dei soggetti positivi debbono essere opportunamente smaltiti.
A questo riguardo la Regione Toscana ha emanato una specifica ordinanza che indica le procedure da seguire nella raccolta dell’immondizia, sia per il singolo cittadino sia per le aziende incaricate del servizio.
I cittadini positivi al Covid che sono in isolamento domiciliare non devono differenziare più i rifiuti di casa tua. La spazzatura deve essere raccolta tutta assieme in due o tre sacchetti possibilmente resistenti (uno dentro l’altro) all’interno del contenitore per l’indifferenziata. Tutti i rifiuti (plastica, vetro, carta, umido, metallo e indifferenziata) vanno gettati nello stesso contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata. Anche i fazzoletti o i rotoli di carta, le mascherine, i guanti, e i teli monouso vanno gettati nello stesso contenitore per la raccolta indifferenziata. Indossando guanti monouso chiudi bene i sacchetti senza schiacciarlicon le mani utilizzando dei lacci di chiusura o nastro adesivo. Una volta chiusi i sacchetti, i guanti usati vanno gettati nei nuovi sacchetti preparati per la raccolta indifferenziata (due o tre sacchetti possibilmente resistenti, uno dentro l’altro). Gli animali da compagnia non devono accedere nel locale in cui sono presenti i sacchetti.
L’iter prevede che ogni qualvolta un cittadino risulti positivo al tampone, l’Asl lo segnali al Comune e quest’ultimo informi la società dei rifiuti. Il gestore del servizio provvede alla consegna di un kit per il ritiro rifiuti (sacchi, nastro adesivo e contenitore) al domicilio della persona positiva. Arrivato sul posto l’operatore dovrà contattare telefonicamente l’assistito invitandolo a esporre fuori dalla porta il contenitore con i rifiuti. Gli incaricati indossano dispositivi di protezione individuale (guanti, masherine, ecc) prelevano il contenitore e lasciano sul posto un nuovo kit. —
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