Il Tirreno

Lucca

Bernicchi (Cisl) «Esselunga e Conad devono ridurre gli orari di lavoro»

Bernicchi (Cisl) «Esselunga e Conad devono ridurre gli orari di lavoro»

Il sindacalista chiede l’intervento del prefetto Il cordoglio per i dipendente postali morti 

2 MINUTI DI LETTURA





sindacato

«Non vorremmo arrivare a iniziative di mobilitazione, ma occorre più collaborazione da parte di Esselunga nel comprendere che in questo momento è importante ridurre gli orari di lavoro, e restare chiusi la domenica. Non stiamo chiedendo di lavorare meno, ma di esporci meno. Altre catene sono andate in questa direzione in considerazione dell'emergenza e anche del fatto che la maggior parte dei clienti non sono al lavoro, e possono far la spesa nei giorni feriali e entro il pomeriggio».

L'appello è delle Rsa/Rsl di Esselunga che aggiunge: «Abbiamo richiesto anche di eliminare o ridurre al minimo lo stacco tra pausa pranzo e ingresso viste le situazioni, e anche su questo l'azienda è sorda».

Domenica la maggior parte dei supermercati resteranno chiusi, ma non tutti, come spiega Giovanni Bernicchi, segretario generale Fisascat Cisl Toscana Nord.

«A questo punto è necessario un intervento restrittivo, o almeno un monito da parte del prefetto o del Comune affinchè i lavoratori della grande distribuzione siano più tutelati, riducendo l'orario di esposizione al pubblico. Esselunga e anche Conad, che sono quelli ad oggi più restii sul nostro territorio, devono darci ascolto - dichiara Bernicchi - . E un appello va anche ai clienti: la spesa non può essere interpretata come un momento di svago. E' un servizio offerto in una fase di emergenza, di cui è opportuno usufruire non più di una volta settimana e con gli accorgimenti prescritti». Le premesse per uno sciopero del settore ci sono tutte.

le poste

I sindacati confederali delle Poste, tramite i segretari Michele Benedetti (Slc-Cgil), Filomena Del Prete (Slp-Cisl) e Gabriella Paganelli (Uil-Post), esprimono vicinanza alle famiglie dei lavoratori morti nei giorni scorsi per il virus. «Sono giorni che lottiamo per lavorare in sicurezza, per la salute dei nostri lavoratori,affinché non venga messa a rischio né la vita dei nostri colleghi, né quella dei cittadini che entrano nei nostri uffici o entrano in contatto con i nostri portalettere. Le istituzioni ci chiedono senso di responsabilità. I lavoratori postali ci sono tutti, cioè ci sono sempre stati hanno sempre fatto il loro dovere. Pretendiamo eseguire solamente lavori sicuri perchè due nostri colleghi hanno pagato con la vita il loro impegno». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze