Gioco
Sanificazione del palazzo Restano chiusi per 24 ore tutti gli uffici giudiziari
Sta meglio l’ultracinquantenne che lavora nella sezione civile a casa da due giorni e positiva al tampone del Covid 19 Presi provvedimenti di presidio
Luca Tronchetti / LUCCA
La conferenza permanente per il funzionamento degli uffici giudiziari guidata dal presidente del tribunale, Valentino Pezzuti, si è riunita ieri mattina e ha deliberato la sanificazione di tutti gli uffici giudiziari - penali, civili e del consiglio dell’ordine degli avvocati - a partire da stamani (giovedì 19 marzo) e per tutta la giornata. Il palazzo di Giustizia di via Galli Tassi resterà quindi chiuso e le attività urgenti verranno svolte in remoto dai magistrati (procura, gip, giudici del dibattimento) che risultano in turno. L’Asl non sborserà un euro per i costi, probabilmente ammontanti ad alcune migliaia di euro, di sanificazione urgente dell’intero dell’edificio storico risalente al XVIII secolo. La richiesta di autorizzazione alla spesa verrà infatti trasmessa dal responsabile amministrativo del tribunale - che ha individuato la ditta che opererà la disinfezione totale - al Ministero della Giustizia che pagherà l’importo complessivo dell’intervento resosi necessario dopo che nella giornata di ieri una dipendente lucchese ultracinquantenne collocata nella sezione civile del tribunale era stata trovata positiva al Covid 19 dopo essere stata sottoposta a tampone. La donna, che si trova nella sua abitazione, nella giornata di ieri stava meglio e non presentava sintomi febbrili dopo l’assunzione di paracetamolo. Ci sono anche altre due dipendenti a casa con la febbre, ma al momento non si ha notizia di un loro contagio. Mentre, proprio nella giornata di ieri, anche un dirigente amministrativo è rimasto a casa con sintomi febbrili.
NUOVE DISPOSIZIONI
A scanso di equivoci il procuratore facente funzioni Piero Capizzoto già nella giornata di lunedì, contrariamente a quanto afferma un sindacato, aveva disposto provvedimenti di presidio invitando il personale al cosiddetto «lavoro agile» con orario multiperiodale e ferie residue. In una parola, il personale libero dal turno di presidio poteva, con il consenso del dirigente amministrativo, usufruire di forme alternative alla presenza in ufficio. Adesso, dopo il caso dell’impiegata infettata, è stato deciso di ridurre drasticamente il numero degli impiegati presenti negli uffici assieme ai magistrati e ai giudici impegnati nel turno di presidio. Da venerdì 20 marzo andranno fisicamente in tribunale uno massimo due impiegati per ogni mansione: ufficio giudice indagini preliminari, tribunale dibattimentale penale, ufficio del pubblico ministero, tribunale civile.
EMERGENZA COVID
Per contrastare l'emergenza epidemiologica e contenerne gli effetti nei tribunali è entrato in vigore il decreto legge 17 marzo 2020 numero 18 che all’articolo 83 sposta dal 9 marzo a data successiva al 15 aprile il rinvio delle udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari. Sospeso il decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali. —
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