Sicurezza
Primo maggio, verso l’addio al concerto
La decisione sarà presa solo dopo il 3 aprile ma sembra difficile far arrivare gli artisti sul palco di piazza Aldo Moro
Nicola Nucci / capannori
Il coronavirus rischia di fare saltare anche il concertone del 1° maggio. Sarebbe la prima volta, dopo 15 anni. Anzi ad oggi, con l'impennata di contagi in Toscana e nel resto d'Italia, la probabilità che possa svolgersi il tradizionale appuntamento in piazza Aldo Moro a Capannori è ridotta ad un lumicino di speranza.
La macchina amministrativa del Comune si era già messa in moto per attivare le fasi preliminare del bando di gara e la scelta degli artisti che dovrebbero salire sul palco di piazza Moro.
Ma la criticità dell'emergenza sanitaria e la stretta delle misure del decreto Conte per contenere il virus ha costretto ad annullare o rinviare tutte le manifestazioni culturali e musicali. E nel caso del concertone nel giorno della festa del lavoro si slitterebbe al 2021.
Una decisione ufficiale non è stata ancora presa, si attenderà dopo il 3 aprile (quando scadrà il decreto che impone le restrizioni in tutta Italia), ma dopo avere già annullato la mostra delle Camelie che sarebbe stata inaugurata ieri, anche il tradizionale concerto del 1° maggio, promosso dal Comune in collaborazione con la Regione, è a forte rischio.
Uno spettacolo che richiama migliaia di persone da tutta la Toscana e non solo. Quindi con tante persone concentrate in uno spazio all'aperto. Ad oggi quindi di fato impossibile da organizzare.
Senza contare che artisti e cantanti non torneranno ad esibirsi fino a quando il coronavirus non sarà stato definitivamente debellato e quindi con le garanzie dal punto di vista della salute personale e collettiva.
Insomma, una situazione di grande incertezza e paralisi che inevitabilmente ha bloccato anche gli uffici comunali impegnati nell'organizzazione del concertone. Una lunga serie di “concertoni” inaugurata nel 2005 dalla Pfm, poi Elio e le storie tese, Stadio, Nomadi arrivando a De Gregori e Vecchioni.
Dal 2017 cambio di registro, non più un solo protagonista, ma un’edizione corale con diversi artisti (tra cui Niccolò Fabi, ex Csi, Bobo Rondelli e Giusy Ferreri. Da quest’anno l’idea era di tornare ad un’artista principale, concerti di apertura ed eventi collaterali.
L’alternativa, se ci saranno le condizioni, potrebbe essere un’edizione ridotta puntando sulle band locali ed iniziative di riflessione.
Intanto è annullata la quarta edizione di Artemica, festival rivolto alle band emergenti di tutta la Toscana avrebbe dovuto prendere il via a inizio aprile a Capannori. —
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