Sicurezza
Suonano le campane per esorcizzare il contagio del virus
CAPANNORI.
Tutti i giorni, ogni mezzogiorno, le campane della chiesa suoneranno contemporaneamente come segno di vicinanza ai fedeli in questi giorni di emergenza sanitaria coronavirus. Un modo per raccolta i fedeli e provare ad esorcizzare il contagio.
Accade a Camigliano e in altre parrocchie del comprensorio pastorale dove il parroco don Damiano Pacini ha scelto il riverbero delle campane, che si possono sentire anche rinchiusi in casa, come un richiamo alla comunità ad essere forte e coraggioso in questo momento drammatico.
«Un modo per invitare alla preghiera le persone bloccate in casa - dice il prelato -. Stiamo attraversando un momento grave e duro, non possiamo svolgere le nostre attività pastorale e fare catechesi a favore dei bambini e dobbiamo privare i fedeli della celebrazione eucaristica comunitaria e delle messe. Così ho pensato a questo gesto piccolo ma significativo, quel rintocco è gesto di solidarietà e un appello a stare uniti e coltivare la speranza nel Signore e nella fede. Il bene che vince sul male. Mi è venuto in mente rievocando l'episodio della battaglia di Lepanto del 1571 e la visione che ebbe il Papa della vittoria annunciata da parte della Vergine Maria. Anche oggi c'è una battaglia da vincere, tutti insieme. E il mio messaggio è per tutti, credenti e non credenti, a trovare la forza per resistere e uscire da questa situazione».
Da domenica a rintoccare sono i campanili delle chiese di Camigliano, Segromigno in Monte, Sant’Andrea in Caprile, Tofori e S.Colombano. Così si riscopre anche il suono delle campane. Un suono antico che rassicura e tranquillizza. Non importa se generato da una campana “fissa” o a “slancio", ma il messaggio che si propoga dai rintocchi dei campanili.
Don Damiano sta pensando anche a lezioni di catechismo in rete.«Con un gruppo di volontari organizzeremo momenti di catechesi e preghiera attraverso il web per arrivare anche ai bambini e non fargli interrompere il loro percorso di crescita spirituale e religiosa. Mentre giovedì alle 21 faremo un rosario per la festa di San Giuseppe, sempre via facebook, dalle suore di Camigliano».
Già da giorni sono state sospese le messe, i matrimoni e le altre celebrazioni liturgiche per limitare il contagio all'epidemia. —
Nicola Nucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google