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«Possono esserci stati contagi» Ma è una bufala

martina trivigno
«Possono esserci stati contagi» Ma è una bufala

Il messaggio ha cominciato a diffondersi domenica sera Nella chat si legge che i volontari sarebbero entrati in contatto con una paziente positiva

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borgo a mozzano

È proprio il caso di dirlo: fake news al tempo del coronavirus. Il messaggio ha cominciato a girare sulle chat di Whatsapp nella serata di domenica, dove si legge: «Il 15 marzo la Misericordia di Borgo a Mozzano è venuta a contatto con la paziente di Corsagna positiva al Covid-19. Chiunque abbia avuto contatti con addetti, parenti o, per qualsiasi dubbio, chiamate il numero verde dell’Asl». Il presidente della Misericordia di Borgo a Mozzano, Gabriele Brunini, è amareggiato. E anche un po’arrabbiato perché l’emergenza, già di per sé, sta mettendo a dura prova l’intera associazione. «C’è un chiaro intento diffamatorio nei confronti della Misericordia – precisa il presidente – perché è una notizia falsa. Non c’è mai stato alcun viaggio a Corsagna. Ma, prima di tutto, chiediamo rispetto per il nostro lavoro. L’allarmismo è diffuso così come la paura. Non c’è bisogno, quindi, di messaggi falsi che non fanno altro che seminare il panico, inutilmente, oltretutto gettando fango sulla nostra associazione».

Il presidente Brunini, allora, ha deciso: sporgerà denuncia alla Polizia postale con la speranza di riuscire a rintracciare chi sia l’autore del messaggio.

«Scarseggiano dispositivi di sicurezza in dotazione alle nostre squadre – aggiunge il presidente – così come dobbiamo fare i conti con un calo dei volontari. Un calo più che comprensibile visto che ognuno di noi, a casa, deve fare i conti con la salute della propria famiglia. Ma anche questa è un’ulteriore difficoltà. Per questo invito tutti quanti a usare il buon senso e a non diffondere notizie false che possano danneggiare volontari e dipendenti».

Ma poi Gabriele Brunini sorride, pensando al cartellone con l’arcobaleno realizzato dagli anziani ospiti della Rsa Convento di San Francesco. «C’è tanto di buono nella nostra associazione e, per questo, non ci lasceremo abbattere da alcune malelingue che non sanno come trascorrere il loro tempo», conclude Brunini. –

martina trivigno

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